Lavoro

Sostegno del reddito: istruzioni contabili e fiscali dall’INPS per il pagamento

Sostegno del reddito: istruzioni contabili e fiscali dall’INPS per il pagamento
L’INPS fornisce istruzioni contabili e fiscali in relazione al prolungamento degli interventi a sostegno del reddito. L’Istituto è stato autorizzato all’erogazione dei relativi importi posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione per un numero di mensilità non oltre il 31 dicembre 2014

Con messaggio n. 1094 del 12 febbraio 2015 l’INPS fornisce istruzioni contabili e fiscali in relazione al prolungamento degli interventi a sostegno del reddito. In particolare, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha emanato il decreto n. 85708 del 24 ottobre 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 4.12.2014.

Il decreto, all’art. 1, prevede la concessione del prolungamento dell’intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore dei lavoratori che nell’anno 2014 non rientrano nel contingente delle 10.000 unità di cui all’art. 12, comma 5, del decreto legge n. 78 del 2010 (c.d. salvaguardia), convertito nella legge n. 122 del 2010, e abbiano presentato domanda di pensione ai sensi della salvaguardia prevista dall’art. 12, comma 5, del citato decreto legge.

Si ricorda che il prolungamento in parola è concesso per un numero di mensilità non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data computata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici, vigenti prima dell’entrata in vigore della legge n. 122/2010, e la data della decorrenza del trattamento pensionistico computata sulla base di quanto stabilito dall’art. 12 della medesima legge.

Tuttavia, (come specificato nell’art. 1 medesimo), il predetto prolungamento deve avere inizio in una data ricompresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2014 e potrà essere corrisposto per un numero di mensilità non oltre il 31 dicembre 2014.

L’art. 2 del decreto, fissa in euro 62.697.643 il limite massimo di spesa per l’erogazione del prolungamento del sostegno del reddito nei confronti dei lavoratori che presentino domanda per il pensionamento sulla base delle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito con legge n. 122 del 2010, limitatamente alle mensilità di competenza del 2014.

Per quanto riguarda l’importo spettante ed il regime fiscale da applicare, il messaggio distingue tra:

  • i lavoratori in mobilità ordinaria o lunga nonché per i lavoratori ultracinquantenni, per i quali l’importo spettante per il prolungamento è quello dell’indennità di mobilità in godimento, e la tassazione sarà effettuata nei seguenti modi:
    – per i pagamenti maturati prima della data di autorizzazione del provvedimento, se effettuati nell’anno successivo, si applicherà la tassazione separata;
    – per i pagamenti effettuati dopo la data del provvedimento, anche se erogati nell’anno successivo, la tassazione è quella corrente;
    – se il provvedimento di autorizzazione è emesso nel corso dell’anno e i pagamenti avvengono nell’anno stesso, la tassazione è corrente.
  • i titolari di prestazione a carico dei Fondi di solidarietà, per i quali l’importo spettante per il prolungamento è pari all’importo mensile dell’assegno straordinario finanziato dall’azienda esodante, escluso il rateo di tredicesima. Gli assegni straordinari sono sottoposti a tassazione separata con l’aliquota del TFR, analogamente a quanto avviene per gli assegni erogati con onere a carico del Fondo di solidarietà del settore bancario.

Il messaggio fornisce altresì le istruzioni operative da seguire per procedere al pagamento in relazione alle diverse tipologie.

Inoltre l’INPS dopo aver evidenziato nel dettaglio i soggetti destinatari e, per ciascuna categoria, i requisiti previsti per il pagamento del prolungamento del sostegno del reddito, ha delineano le situazioni che possono verificarsi, a seconda delle categorie di lavoratori interessati per la determinazione del periodo di prolungamento.

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