Diritto

Società sportive, soglia di 516 euro per i bonus sui singoli pagamenti

La verifica del superamento della soglia di 516 euro previsto per le agevolazioni alle società sportive va fatta per ogni singolo pagamento e non sommando più operazioni dello stesso periodo
La verifica del superamento della soglia di 516 euro previsto per le agevolazioni alle società sportive va fatta per ogni singolo pagamento e non sommando più operazioni dello stesso periodo

La verifica del superamento della soglia di 516 euro previsto per le agevolazioni alle società sportive va fatta per ogni singolo pagamento e non sommando più operazioni dello stesso periodo. A queste conclusioni è giunta la Ctp di Brescia con la sentenza n. 57/08/2013 depositata il 17 giugno 2013 (Pres. Pianta, Rel. De Angelis).

La vicenda trae origine da un processo verbale di constatazione redatto dall’Agenzia delle Entrate, al quale è seguito un avviso di accertamento, nei confronti di una società sportiva che svolge attività nel calcio dilettantistico.
I verificatori hanno disconosciuto le agevolazioni fiscali previste per questi enti in quanto, a loro parere, è stato violato l’articolo 25, comma 7, della legge n. 133/1999. Questa norma prevede espressamente che le società, enti o associazioni sportive dilettantistiche per beneficiare delle agevolazioni fiscali devono eseguire pagamenti e ricevere versamenti tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, qualora siano di importo superiore a 1.000.000 lire (ora 516 euro).

L’Agenzia ha ritenuto che la società abbia violato la disposizione in quanto nell’arco dello stesso mese sono stati effettuati più pagamenti che, sommati tra loro superavano la soglia prevista.
L’avviso di accertamento è stato quindi impugnato dinanzi alla Ctp competente, rilevando che tutti i pagamenti di valore superiore sono sempre stati eseguiti con sistemi tracciabili, così come documentato dai giustificativi contabili allegati al ricorso.
I giudici bresciani sono così stati chiamati a decidere se la norma dispone che il limite sia quantificato cumulando più operazioni ovvero se va considerato per ogni singolo pagamento.
Hanno concluso che dal tenore letterale dell’articolo 25 citato non si evince alcun riferimento alla sommatoria degli importi elargiti e che, quindi, l’unico riferimento pare essere la singola operazione.
Ne consegue che la società avendo rispettato la previsione normativa ha diritto ai benefici fiscali.

Ctp Brescia – Sentenza N. 57/08/2013

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