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Smart city in Italia: il punto della situazione

Secondo i dati riportati dal rapporto dell’Istat non si può parlare né di fallimento e né di successo delle smart city

Smart city in Italia: il punto della situazione
Secondo i dati riportati dal rapporto dell’Istat non si può parlare né di fallimento e né di successo delle smart city

Le smart city hanno fallito solo in Italia o anche nel resto di Europa? Secondo i dati riportati dal rapporto dell’Istat “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” non si può parlare né di fallimento e né di successo, dal momento che un parziale miglioramento c’è stato, ma non così evidente da poter parlare di quella rivoluzione, soprattutto sulla qualità della vita dei cittadini delle varie città più “smart”.

In alcuni settori infatti c’è stato un miglioramento apprezzabile, ma che non è stato quasi mai autogeno, ma sostenuto da pressioni esterne, per lo più riconducibili alle strategie della Ue, come nel caso dell’Agenda digitale comunitaria, che ha dato una forte spinta al processo di digitalizzazione, con conseguente miglioramento delle specifiche infrastrutture interessate.

Ma forse il dato che sorprende maggiormente è quello sulla ‘non veridicità’ delle correnti politiche che sostengono che in Italia ci sia una realtà a due velocità, soprattutto per quanto riguarda le politiche atte a centrare gli obiettivi europei, anche se è innegabile che alcune Regioni partano da una situazione arretrata, per inerzie di amministrazioni passate.

Ma l’aspetto confortante sta nel fatto che tutte le Regioni hanno deciso di abbracciare con slancio il nuovo piano strategico nazionale, con l’approvazione di bandi in tempi record (fino ad ora tutti vinti da Telecom, che potrà affiancare alla propria gamma di offerta adsl Telecom, anche quella di altri operatori affittando le nuove linee, anche in fibra). Finanziamenti (per il 60% a carico dello stato) stanziati per la soluzione dei problemi di infrastruttura, che porteranno alla posa in opera di nuove cablature, soprattutto nelle zone a fallimento di mercato, che non avevano alcuna speranza di vedere la propria situazione, in termini di concorrenza, e qualità dei servizi, in miglioramento.

Quali sono invece le sfere dove c’è veramente molto da fare, per realizzare una smart city? La digitalizzazione della pubblica amministrazione, il miglioramento del servizio dei trasporti, e la raccolta dei rifiuti.

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