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Slitta l’abolizione della seconda rata IMU

Slitta l’abolizione della seconda rata IMU
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di rinviare il varo del decreto legge per l’abolizione della seconda rata dell’IMU sulla prima casa

Il Consiglio dei Ministri ha deciso di rinviare il varo del decreto legge per l’abolizione della seconda rata dell’IMU sulla prima casa. Lo riferiscono fonti di governo, precisando che il provvedimento deve andare di pari passo con quello sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia, che deve attendere un via libera da parte della BCE.

Il provvedimento potrebbe tornare in Consiglio martedì prossimo. Stando alle ultime indiscrezioni il decreto – recante “Disposizioni urgenti in materia di IMU, finanza pubblica, nonché in materia di alienazione di immobili pubblici” – potrebbe limitarsi a disporre la cancellazione solo per le abitazioni principali e relative pertinenze (con esclusione degli immobili iscritti in Catasto nelle categorie A/1, A/8 e A/9), non essendo stato ancora sciolto il nodo relativo a terreni e fabbricati rurali.

L’esenzione dovrebbe poi riguardare le unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e gli alloggi di edilizia residenziale pubblica regolarmente assegnati da IACP o altri enti analoghi.

Sul fronte delle coperture finanziarie la soluzione individuata dal Governo dovrebbe consistere in un incremento della percentuale degli acconti IRES e IRAP dovuti da banche e assicurazioni per il 2013 e 2014, con percentuali rispettivamente pari al 127 e 128%.

Il decreto dispone, in questo caso, lo slittamento del termine previsto per il versamento dal 2 al 16 dicembre.

Un ulteriore contributo dovrebbe poi arrivare dall’introduzione di un nuovo acconto sulle ritenute per il regime da risparmio amministrato (pari al 100% di quanto versato da gennaio a novembre).

Tuttavia all’appello dell’esecutivo, per la definitiva copertura del provvedimento, mancherebbero ancora 900 milioni di euro, di cui 400 per estendere l’esenzione su terreni e immobili agricoli e 500 per il rimborso del minor gettito ai Comuni.

Infine, per garantire l’effettivo reperimento delle risorse necessarie alla cancellazione dell’IMU, il provvedimento contiene una clausola di salvaguardia che prevede un aumento delle accise sui carburanti e un aumento generalizzato di due punti percentuali degli acconti IRES e IRAP per tutte le imprese, nel caso in cui quelli maggiorati su banche e assicurazioni si rivelassero insufficienti.

Sul tavolo del Consiglio dei Ministri anche un decreto legge recante “Disposizioni urgenti riguardanti la Banca d’Italia”; il provvedimento, di competenza del Tesoro, disciplinerà le modalità di rivalutazione delle quote di partecipazione detenute da banche e assicurazioni in Bankitalia.

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