Italia

Slitta di un anno e mezzo l’obbligo del bancomat per i professionisti

Slitta di 18 mesi, dallo scorso 1° gennaio al giugno 2015, l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare anche pagamenti con il bancomat. Lo prevedono due emendamenti identici a prima firma Hans Berger (Autonomie) e Andrea Augello (Ncd), approvati al decreto legge milleproroghe in commissione Affari Costituzionali del Senato. Lo slittamento viene previsto «al fine di consentire alla platea degli interessati di adeguarsi all’obbligo di dotarsi di Pos».

Per Confesercenti si tratta di «una norma iniqua, che ignora i problemi delle imprese e scarica su di esse tutto il peso – in primo luogo economico – del provvedimento, senza affrontare il vero ostacolo alla diffusione della moneta elettronica: il costo globale troppo alto dell’utilizzo di carte di credito e di debito in Italia, il 50% in più rispetto alla media europea». Così Confesercenti commenta l’entrata in vigore, prevista fra 60 giorni, del decreto ministeriale attuativo che renderà obbligatoria l’accettazione delle carte di debito e di credito per i pagamenti di importo superiore ai 30 euro, sia per le transazioni con le imprese per l’acquisto di beni e servizi sia per i professionisti.
«Gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entità – come i gestori carburanti, i tabaccai, gli edicolanti, i bar ed altri – vedranno il proprio margine dimezzarsi o azzerarsi, andando addirittura in rosso». «Un problema riconosciuto anche dallo Stato – evidenzia Confesercenti – non a caso il decreto liberalizzazioni, per i carburanti, proponeva la gratuità delle commissioni in caso di pagamenti fino a 100 euro, anche se al provvedimento non è stato dato seguito. È verosimile che alcune imprese escano dal mercato o smettano di offrire alcuni servizi: qualcuno deve spiegarci come questo possa tramutarsi in un vantaggio per i consumatori».

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