Fisco

Si allo sconto del 50% a chi installa pannelli fotovoltaici per uso domestico

L'Agenzia delle Entrate riconosce lo sconto ai proprietari di case che installano pannelli solari destinati a produrre energia elettrica per la casa
L’Agenzia delle Entrate riconosce lo sconto ai proprietari di case che installano pannelli solari destinati a produrre energia elettrica per la casa

L’Agenzia delle Entrate riconosce lo sconto ai proprietari di case che installano pannelli solari destinati a produrre energia elettrica per la casa. Con la risoluzione 22/E, diffusa oggi, le Entrate confermano la possibilità di accedere alla detrazione del 36% (attualmente 50%) «per l’acquisto e la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica se l’apparecchiatura è al servizio dell’immobile residenziale».

Per ottenere la detrazione, il contribuente deve conservare la documentazione che attesta l’acquisto e l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Non è invece necessario documentare l’entità del risparmio energetico relativo. I contribuenti che intendono avvalersi della detrazione di imposta devono comunque conservare le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia. Nel caso in cui la normativa non preveda alcuna abilitazione amministrativa, il contribuente deve in ogni caso conservare un’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (Dpr n. 445/2000, la cosiddetta Legge Bassanini quater).
Per le spese di acquisto e di realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 (Dl 83/2012), la detrazione d’imposta del 36% è elevata al 50%. Anche il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione sale da 48mila euro a un massimo di 96mila euro per unità immobiliare.

L’Agenzia precisa però che «l’installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica, per poter beneficiare della detrazione in esame – volta a favorire il recupero del patrimonio edilizio abitativo in relazione a unità immobiliari residenziali – deve avvenire essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici ecc.) e quindi l’impianto deve essere posto direttamente al servizio dell’abitazione dell’utente».
In caso di utilizzi commerciali, la detrazione è esclusa (quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività commerciale).

Agenzia Entrate – Risoluzione 22/E

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