Lavoro

Sgravio sulla contrattazione di II livello: istruzioni per l’uso

Sgravio sulla contrattazione di II livello: istruzioni per l’uso
L’Inps fornisce le prime indicazioni sulla materia e sulle modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio contributivo riferito agli importi corrisposti nell’anno 2012

Il Decreto interministeriale sulla concessione dello sgravio contributivo legato alla contrattazione di II livello stabilisce che l’ammissione al beneficio riguarderà tutte le domande trasmesse entro il periodo indicato dall’Inps e affida allo stesso la definizione delle relative modalità. L’Inps, con la circolare n. 73 del 3 maggio 2013, fornisce così le prime indicazioni sulla materia e sulle modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio riferito agli importi corrisposti nell’anno 2012. Saranno successivamente resi noti giorno e ora a partire da cui sarà possibile la trasmissione telematica delle istanze.

La legge 28 giugno 2012, n. 92 è intervenuta anche sulla regolamentazione dello sgravio contributivo in favore della contrattazione di secondo livello e ha provveduto a:

  • stabilizzare l’incentivo;
  • mantenere, ai fini della sua operatività, i criteri e le modalità previsti dall’articolo 1 , commi 67 e 68 (primo periodo) della legge 247/2007;
  • razionalizzare il plafond a disposizione (650 milioni), attraverso una più puntuale allocazione delle risorse.

In particolare, poi, l’articolo 22, comma 6, della legge di stabilità 2012, al fine di armonizzare il quadro normativo in tema di incentivi contributivi alla contrattazione aziendale e per sostenere la contrattazione collettiva di prossimità, ha previsto che lo sgravio contributivo possa applicarsi anche alle intese di cui all’art. 8 del DL 13 agosto 2011, n. 138 (L. 148/2011).

Conseguentemente, il beneficio riferito all’anno 2012 può trovare applicazione in relazione a quanto previsto da contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti.

In attuazione della previsione contenuta nella citata legge di riforma del mercato del lavoro, è, quindi, intervenuto il Decreto interministeriale 27 dicembre 2012, che ha dettato le regole per la pratica fruizione dell’incentivo.

Ora l’Inps fornisce le prime indicazioni sulla materia e sulle modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio riferito agli importi corrisposti nell’anno 2012:

  • il decreto ripartisce la dotazione finanziaria a disposizione per il finanziamento dello sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello del 2012 (650 milioni di euro). Dette risorse sono assegnante nella misura del 62,5% alla contrattazione aziendale e del 37,5% a quella territoriale. In caso di mancato utilizzo dell’intera percentuale attribuita a ciascuna delle predette tipologie contrattuali, il decreto stabilisce che la quota residua sia assegnata all’altra tipologia;
  • per l’anno 2012, il DM prevede che lo sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale, territoriale, ovvero di secondo livello, possa essere concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di ciascun lavoratore;
  • in relazione al monitoraggio delle domande e delle risorse finanziarie impegnate – il citato tetto del 2,25% può essere rideterminato – in sede di conferenza dei servizi tra le Amministrazioni interessate – fermo restando il tetto massimo della retribuzione contrattuale, stabilito dal comma 67 dell’art. 1 della legge n.247/2007, nella misura del 5%;
  • per la determinazione del limite entro il quale è possibile fruire dello sgravio contributivo, assume rilevanza la retribuzione “contrattuale”: vale quanto già precisato sul punto con riferimento agli anni precedenti (Cfr. circolari n. 82/2008; 39/2010; 51 e 96/2012);
  • nei limiti del tetto della retribuzione del lavoratore, la norma prevede la concessione di uno sgravio contributivo così articolato:
    1. entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro (n.b.: la riduzione di 25 punti dell’aliquota datoriale costituisce la quota complessiva massima di sgravio applicabile anche con riferimento alle aziende che assolvono la contribuzione pensionistica presso Enti diversi dall’Inps. Rimane, in ogni caso, escluso dallo sgravio il contributo (0,30%) ex art. 25, c. 4 della legge n. 845/1978, versato nel 2012 dai datori di lavoro ad integrazione della contribuzione per la disoccupazione involontaria), al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e – in agricoltura – al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati;
    2. totale sulla quota del lavoratore. Precisa l’Inps che lo sgravio della contribuzione a carico del lavoratore sarà pari al 9,19% per la generalità delle aziende e al 9,49% per i datori di lavoro soggetti alla Cigs (art. 9 legge n. 407/1990) e 8,84% per gli operai assunti in agricoltura; per gli apprendisti la quota è pari al 5,84%. Non costituisce oggetto di sgravio il contributo (1%) ex art. 3ter della legge n. 438/1992, dovuto sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile (per l’anno 2012 € 44.204,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a € 3.684,00);
  • per accedere allo sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono presentare le seguenti caratteristiche:
    1. essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati (ove già non lo fossero stati), a cura dei medesimi o delle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni territoriali del Lavoro, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale. Rammenta l’Inps che il DM è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione (4/4/2013). Atteso, dunque, che il 30° giorno successivo cade di sabato, il termine di deposito slitta al primo giorno utile successivo (lunedì 6 maggio 2013);
    2. prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, i criteri di erogazione da assumere saranno legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio. Da sottolineare che per l’accesso al beneficio é ancora vincolante il deposito – presso la Direzione territoriale del lavoro competente – degli accordi sottoscritti dai datori di lavoro. Ne consegue che, in assenza, non sarà possibile l’ammissione allo sgravio contributivo.

Imprese di somministrazione. Con riferimento alle imprese di somministrazione di lavoro (ex D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276) ai fini dell’accesso allo sgravio, dovrà farsi riferimento alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall’impresa utilizzatrice o dalle organizzazioni cui essa aderisce.

Inps – Circolare N. 73/2013

(continua a pag. 2 in fondo)

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