Italia

Senato, Governo battuto su giochi d’azzardo. Il sottosegretario Giorgetti: così perdiamo 6 miliardi

Il governo è stato battuto in aula al Senato nella votazione di una mozione della Lega Nord che vieta per 1 anno l'apertura di nuovi centri per i giochi d'azzardo elettronico online e nei luoghi aperti al pubblico
Il governo è stato battuto in aula al Senato nella votazione di una mozione della Lega Nord che vieta per 1 anno l’apertura di nuovi centri per i giochi d’azzardo elettronico online e nei luoghi aperti al pubblico

Il governo è stato battuto in aula al Senato nella votazione di una mozione della Lega Nord che vieta per 1 anno l’apertura di nuovi centri per i giochi d’azzardo elettronico online e nei luoghi aperti al pubblico. L’Esecutivo aveva dato parere contrario. Il sottosegretario Alberto Giorgetti rimetterà la delega sui giochi nella mani del Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Una mossa per sottolineare la perdita di gettito che il voto del Senato comporterà, quantificata in circa sei miliardi.

Maroni su twitter: adesso Governo a casa!!!. Motivo del contendere, dunque, la moratoria di 12 mesi sul gioco d’azzardo. Spiega Giorgetti: nella mozione della Lega è scritto in maniera così «perentoria da essere inapplicabile se non creando un conflitto con i diritti esistenti dei concessionari che hanno vinto le gare e perdendo 6 miliardi di gettito». «Governo battuto sul gioco d’azzardo. Passa la mozione della Lega. Bravi i senatori leghisti. E adesso Governo a casa!!!», scrive il segretario del Carrocio Roberto Maroni su twitter.

Il leghista Candiani: prevalsi gli interessi delle persone. Soddisfazione viene espressa da esponenti del Carroccio. «Abbiamo battuto il Governo – sottolinea il senatore leghista Stefano Candiani- facendo prevalere gli interessi delle persone anziché quelli delle lobby del gioco. Auspichiamo che il Governo si adegui quanto prima e vigileremo affinché si tenga conto di questa importante presa di posizione».

Bocciata mozione M5S con stop condono multe slot machines. Approvato anche un ordine del giorno unitario (eccetto Lega e M5S) che impegna comunque a «prevedere una moratoria per le nuove autorizzazioni in attesa della riorganizzazione e pianificazione dell’intero sistema». Per il senatore della Lega, Roberto Calderoli, questo ordine del giorno è «una specie di contentino che non serviva a niente mentre la mozione pone condizioni precise». Barbara Lezzi (M5S) rimarca a sua volta che una mozione impegna il Governo in maniera più forte rispetto ad un ordine del giorno. Per quanto riguarda le slot machines, è stata invece bocciata la mozione di M5S che proponeva tra le altre cose «la cancellazione dell’articolo 14 del decreto Imu che prevede il condono per le società concessionarie di slot machines» come riporta il primo firmatario, Giovanni Endrizzi. Il senatore ricorda che «invece di pagare i 98 miliardi di multa, poi “scontati” dalla Corte dei Conti a 2,5 miliardi, i “signori dell’azzardo” grazie al Governo Letta ora dovranno restituire allo Stato solo 611 milioni di euro». «Pd e Pdl si sono astenuti, riferisce ancora Endrizzi, ricordando che l’astensione in Senato vale come voto contrario. Il documento ha ricevuto “solo 76 voti favorevoli: M5S, Lega, Sel, Scelta Civica, 6 dissidenti Pd e 2 dissidenti Pdl».

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