Fisco

Semplificazioni fiscali: il punto dell’Agenzia delle Entrate

Semplificazioni fiscali: il punto dell’Agenzia delle Entrate
Nuova dichiarazione precompilata, rateazione dei debiti tributari e obbligo di trasmissione telematica per gli F24 di importo superiore a 1.000 euro. Sono questi alcuni dei temi affrontati ieri dal Direttore dell’Agenzie delle Entrate, Rossella Orlandi, nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria

Si è tenuta il 14 gennaio 2015, presso la Commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, l’audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, sul tema della razionalizzazione delle banche dati pubbliche in materia economica e finanziaria.

730 precompilato: le sanzioni per CAF e professionisti
Nel suo intervento, il Direttore ha affrontato alcune tematiche poste, nel corso di precedenti audizioni, dai rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti. Tra queste, un approfondimento specifico è stato dedicato all’impianto sanzionatorio della nuova dichiarazione precompilata.

Al riguardo, la Orlandi ha osservato come l’impegno assunto dai CAF e dai professionisti abilitati ad apporre il visto di conformità per una corretta predisposizione delle dichiarazioni e del conseguente affidamento dei contribuenti circa la definitività del rapporto tributario relativo alle medesime dichiarazioni, giustifica la responsabilità degli intermediari per l’errato controllo dei dati documentali.

In altri termini e al di fuori delle ipotesi di condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente – ha aggiunto la Orlandi – “l’intermediario che rilasci il visto di conformità infedele è tenuto al pagamento di un importo (corrispondente alla somma dell’imposta, degli interessi e della sanzione) pari a quello che sarebbe stato chiesto al contribuente a seguito del controllo formale della dichiarazione, tenuto conto del suo ruolo essenziale di mediazione tra Amministrazione e contribuenti”.

La nuova certificazione unica
Nei prossimi giorni l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile gratuitamente un software di compilazione con le relative procedure di controllo per la trasmissione dalla nuova certificazione unica da parte dei sostituti d’imposta.

Inoltre, replicando alle richieste avanzate dai rappresentati del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, la Orlandi ha chiuso le porte alla proposta di limitare l’obbligo di invio alle sole certificazioni relative ai soggetti destinatari della dichiarazione precompilata, in quanto diversamente l’adempimento avrebbe richiesto maggiori oneri e procedure più complesse per l’elaborazione dei relativi software. Inoltre, il sostituto d’imposta non sarebbe in grado di distinguere a priori se il contribuente abbia o meno i requisiti per accedere in generale al modello 730.

Armonizzazione dei termini di rateazione dei debiti tributari
Il Direttore dell’Agenzia ha evidenziato come una eventuale estensione dei termini per il pagamento (con un incremento del numero delle rate) debba essere considerata in relazione alle valutazioni circa la convenienza a rinunciare all’adempimento in autoliquidazione, al fine di evitare di vanificare l’effetto di deterrenza insito nelle attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria, con evidenti riflessi negativi sul bilancio dello Stato.

Con riferimento alle somme iscritte a ruolo, derivanti dall’attività amministrativa di controllo e di accertamento (con sanzioni rideterminate nella misura ordinaria, interessi di mora e aggi), la maggior dilazione del debito tributario e il divario rispetto alle altre forme di rateazione ha costituito una precisa scelta del Legislatore. Quest’ultimo, infatti, con l’art. 6 della legge delega fiscale, ha delegato il Governo a incidere sulla specifica materia, procedendo a una complessiva armonizzazione delle norme in materia di rateizzazione dei debiti tributari, anche riducendo il divario (comunque a favore del contribuente) tra il numero delle rate concesse a seguito di riscossione sui carichi di ruolo e il numero delle rate previste nel caso di altre forme di rateizzazione.

Nuovi limiti per la trasmissione telematica degli F24
La ratio della disposizione introdotta dall’art. 11, D.L. n. 66/2014, che prevede l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia per presentare il modello F24 a saldo zero, risiede proprio nella circostanza che questa tipologia di modello F24 non comporta trasferimenti di somme dal contribuente all’Amministrazione finanziaria, che giustifichino l’intermediazione bancaria o postale. Pertanto, trattandosi di un mero scambio di informazioni tra contribuente e Agenzia delle Entrate, si ritiene corretto che tali operazioni avvengano direttamente attraverso i servizi telematici offerti dalla stessa Agenzia. Inoltre, ha aggiunto la Orlandi, tale soluzione consente un presidio più efficace nei confronti di fenomeni fraudolenti, tenuto conto che sono stati rilevati casi di utilizzo in compensazione di crediti inesistenti.

Limitazioni all’uso del contante
Il direttore dell’Agenzia si è detto favorevole all’avvio di un tavolo di consultazione tra Ministeri competenti, Ordini professionali, associazioni interessate e banche, allo scopo di ridurre i costi legati all’utilizzo dei pagamenti elettronici che, oltre a presentare notevoli semplificazioni degli adempimenti dei contribuenti, contribuisce in misura significativa alla prevenzione e contrasto all’evasione derivante dal minor utilizzo del contante.

Beni concessi in godimento ai soci
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti aveva evidenziato alcune criticità in merito alla disciplina relativa alla comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari. Al riguardo, la Orlandi ha sottolineato come il nuovo modello di comunicazione preveda la possibilità di indicazione sia del corrispettivo annuo relativo al godimento del bene che l’indicazione del valore di mercato del diritto di godimento, consentendo peraltro all’Agenzia di verificare il dato comunicato nel predetto modello con quello indicato nella dichiarazione dei redditi e di differenziare tale fattispecie dalle altre relative all’autoconsumo familiare, all’assegnazione dei beni a soci, nonché alla destinazione degli stessi a finalità estranee all’esercizio dell’impresa, che in quanto tali sono sottoposte a regimi fiscali diversi.

Comunicazione dei dati relativi alle concessioni demaniali marittime
La Orlandi ha sottolineato i risultati raggiunti con il provvedimento del 3 maggio 2012, con cui l’Agenzia delle Entrate ha semplificato e armonizzato gli obblighi di comunicazione telematica all’Anagrafe tributaria da parte delle Pubbliche Amministrazioni che gestiscono il rilascio o il rinnovo di concessioni di aree demaniali pubbliche. Allo stato attuale, ha spiegato, la quasi totalità degli enti concedenti (Autorità portuali ed enti locali) sono collegati all’apposito Sistema informativo e provvedono all’aggiornamento della base dati, compresi i rinnovi conseguenti alla proroga delle concessioni.

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