Fisco

Segnalazioni sospette di riciclaggio: alert sul cellulare

Avvisi tramite cellulare, sms e Otp in nome di una maggiore sicurezza e non soltanto la vecchia password

Segnalazioni sospette di riciclaggio: alert sul cellulare

Segnalazioni sospette di riciclaggio: rafforzata la riservatezza. Avvisi tramite cellulare, sms e Otp in nome di una maggiore sicurezza e non soltanto la vecchia password.
Lo ha previsto l’Uif (Unità di informazione finanziaria) con il comunicato diffuso nei giorni scorsi sul sito di Banca d’Italia con il chiaro obiettivo di garantire ancor più la riservatezza che la normativa Antiriciclaggio associa alle segnalazioni di eventuali operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo internazionale.

La novità sarà operativa a partire dal 10 novembre prossimo e prevede l’introduzione di un ulteriore presidio per rafforzare la modalità di autenticazione sul portale infostat-Uif che passerà da quella attuale basata su username/password (c.d. autenticazione debole) a una decisamente più robusta basata su due fattori (c.d. autenticazione forte), il secondo dei quali costituito appunto da una One-time-password (Otp).

Per consentire il corretto funzionamento del nuovo processo di autenticazione è pertanto necessario che l’utente, normalmente il responsabile della funzione antiriciclaggio o un suo delegato, indichi un numero di cellulare a cui inviare l’Otp e la domanda/risposta segreta che dovrà essere utilizzata ogniqualvolta vengano apportate modifiche al numero di cellulare utilizzato per l’autenticazione del soggetto che sta effettuando una segnalazione di operazione sospetta all’Uif.

Per tutti quegli intermediari, banche o professionisti che risultano essersi già registrati sul portale Infostat-Uif prima del 10 novembre, il numero di cellulare da utilizzare per l’autenticazione dovrà essere indicato in occasione del primo accesso al portale effettuato in occasione dell’invio di una nuova sos o per la trasmissione dei dati aggregati.

Il nuovo sistema di autenticazione riguarderà, infatti, anche gli invii dei dati aggregati e richiederà quindi alle aziende la necessità di verificare con attenzione la scelta del numero di cellulare da indicare in quanto diversi potrebbero essere i soggetti incaricati di inviare la sos o, appunto, i dati aggregati.

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