Lavoro

Secondo contingente esodati, l’INPS spiega come accedere ai benefici

Secondo contingente esodati, l'INPS spiega come accedere ai benefici
Salvaguardia dei 55mila, ecco le istruzioni operative dell’Inps relative all’accesso al beneficio per il secondo contingente

Ancora un intervento dell’Inps sulla complessa vicenda dei lavoratori ammessi alla salvaguardia pensionistica di cui al secondo contingente estivo di 55mila unità. Soggetti beneficiari, condizioni di accesso, termini per l’inoltro di domande e di dati da parte di lavoratori e aziende: questi gli argomenti trattati dall’istituto.

Con un messaggio articolato l’Inps riprende, per fornire le proprie istruzioni operative, la normativa di cui al D.l. n. 95 del 2012, convertito in Legge n. 135 del 2012, e al D.M. 8 ottobre 2012, pubblicato in G.U. lo scorso gennaio, che fissa il secondo contingente di soggetti che possono ambire alla applicazione delle previgenti regole di accesso e decorrenza delle pensioni ante Riforma Monti di fine 2011. A seguire i passi salienti del messaggio:

Definizione delle tipologie di lavoratori e criteri di ammissione alla salvaguardia. L’Inps elenca le tipologie di lavoratori di cui all’articolo 22, comma 1, del Decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135 e dell’articolo 2 del Decreto interministeriale dell’8 ottobre 2012 ed i relativi criteri di ammissione alla salvaguardia.

Ripartizione del numero complessivo di 55mila lavoratori interessati al beneficio. L’Istituto specifica che con riferimento alle categorie di lavoratori (di cui all’articolo 24, comma 14, lettere da a) a d), della Legge n.214 del 2011 ed all’articolo 2, comma 1, lettere da a) a d), del Decreto interministeriale dell’1.6.2012), rimasti esclusi dal beneficio (c.d. salvaguardia dei 65.000), saranno riesaminate le relative posizioni verificando la sussistenza dei requisiti e delle condizioni di cui all’articolo 22 della Legge n. 135 del 2012 ed al Decreto interministeriale dell’8.10.2012 ai fini del riconoscimento del relativo beneficio (c.d. salvaguardia dei 55.000).

Definizione di particolarità relative alle singole categorie di lavoratori salvaguardati.

  1.  Lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa entro il 31.12.2011 accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali: Il contingente numerico per questa tipologia di lavoratori è stato fissato in 40.000 unità. Viene, fra l’altro, indicato che le imprese comunicano al Ministero del Lavoro entro il 20 febbraio 2013, l’elenco nominativo dei licenziati al 31.12.2012; comunicano entro il 31 marzo di ogni anno successivo al 2012 l’elenco dei lavoratori che saranno licenziati in ciascun anno di riferimento, secondo modalità e modelli specificati dal Ministero del Lavoro. Il Ministero trasmette poi all’Inps gli elenchi formati, e quest’ultimo valuta l’ammissione o meno dell’interessato al beneficio di legge;
  2.  Lavoratori per i quali era previsto da accordi stipulati alla data del 4.12.2011 l’accesso ai Fondi di solidarietà di settore di cui all’articolo 2, comma 28, della Legge n. 662 del 1996: Il contingente numerico per questa tipologia di lavoratori è stato fissato in 1.600 unità. Dal monitoraggio effettuato per l’individuazione – tra i titolari di assegno straordinario alla data del 4 dicembre 2011 e tra i titolari di assegno straordinario da data successiva – dei destinatari della normativa in deroga, è risultato che i due contingenti numerici dei soggetti appartenenti alla categoria dei Fondi di solidarietà per il sostegno del reddito, pari rispettivamente a 17.710 unità e 1.600 unità, che possono usufruire, a decorrere dal 1° gennaio 2012, della normativa previgente la riforma per l’accesso al pensionamento, è da considerarsi esaurito con la decorrenza 1° aprile 2013 (cfr. messaggio n. 3771 del 4 marzo 2013). Tuttavia, la Direzione centrale pensioni continuerà ad effettuare l’attività di monitoraggio illustrata nel messaggio del 19 dicembre 2012, con cadenza mensile, al fine di tenere conto delle eventuali disponibilità che si dovessero verificare nel plafond assegnato. Poiché con riguardo al secondo contingente (pari a 1.600 unità) la Legge n. 135/2012 prevede un termine iniziale (anno 2014) per la relativa copertura finanziaria, ma non un termine finale, le Sedi Inps potranno prendere in considerazione anche le domande di assegno straordinario finalizzato alla pensione in deroga con decorrenza successiva al 31 dicembre 2019;
  3. Lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione: Il contingente numerico per questa tipologia di lavoratori è stato fissato in 7.400 unità;
  4. Lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo: Il contingente numerico per questa tipologia di lavoratori è stato fissato in 6.000 unità. Le istanze di accesso al beneficio, corredate dagli accordi che hanno dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro, devono essere presentate entro il 21 maggio 2013 alle Direzioni territoriali del lavoro innanzi alle quali sono stati sottoscritti gli accordi individuali, ovvero, in caso di accordi collettivi, alle Direzioni territoriali del lavoro competenti in base alla residenza dei lavoratori cessati. Le decisioni di accoglimento emesse dalle predette Commissioni vengono comunicate con tempestività all’Inps, anche con modalità telematica. Avverso i provvedimenti delle Commissioni l’interessato può presentare riesame entro 30 giorni dalla data di ricevimento dello stesso, innanzi alla Direzione territoriale del lavoro presso cui è stata presentata l’istanza.

Inoltre, i lavoratori di cui all’articolo 6, comma 2-ter, della Legge n. 14 del 2012 ed all’articolo 2, comma 1, lett. g) e h), del decreto interministeriale dell’1 giugno 2012, le cui domande di accesso al beneficio siano state accolte dalle competenti Commissioni delle Direzioni territoriali del lavoro e, tuttavia, siano rimasti esclusi (es. per incapienza del contingente numerico) dal predetto beneficio, sono tenuti a presentare istanza per l’accesso al beneficio alle competenti Commissioni delle Direzioni territoriali del lavoro entro il 21 maggio 2013.

Ne deriva che le decisioni delle competenti Commissioni delle Direzioni territoriali del lavoro di accoglimento delle istanze presentate dai lavoratori di cui all’articolo 6, comma 2-ter, della Legge n. 14 del 2012 ed all’articolo 2, comma 1, lettere g) e h), del Decreto interministeriale dell’1 giugno 2012, rimasti esclusi dal beneficio di cui all’articolo 24, commi 14 e 15, della Legge n. 214 del 2011, non sono utili per l’ammissione alla salvaguardia di cui all’articolo 22 della Legge n. 135 del 2012 ed al Decreto interministeriale dell’8 ottobre 2012.

Inps – Messaggio N. 4678/13

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *