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Scuola, svolta sui precari: subito l’assunzione per 100mila insegnanti

Scuola, svolta sui precari: subito l'assunzione per 100mila insegnanti
Un piano per 100mila assunzioni nel triennio 2015-2018. Che serviranno per coprire “spezzoni” di cattedre, organici funzionali, turn-over, supplenze annuali e sostegno

La sorpresa di Renzi sulla scuola è grande: centomila precari assunti subito. Vuol dire in cattedra il prossimo anno, primo settembre 2015. Centomila nuovi insegnanti a tempo indeterminato, alle elementari, medie, e superiori. Il ministro Giannini, anticipando le linee guida al Meeting di Cl, aveva raccontato solo la prima parte della verità. La verità più dolorosa: “Dobbiamo eliminare le supplenze, agente patogeno del sistema scolastico, batterio da estirpare”. La sorpresa, l’altra mezza verità che sarà annunciata venerdì in Consiglio dei Ministri, è questa: con il miliardo e mezzo di euro fin qui trovato per la scuola (aggiornamento alle ore 22 di ieri) il ministero dell’Istruzione prenderà centomila tra precari delle Gae (le Graduatorie a esaurimento che oggi ospitano 155mila aspiranti insegnanti) e vincitori dell’ultimo concorsone rimasti ancora fuori dall’insegnamento (altri novemila) e li porterà in cattedra, a ruolo, definitivamente.

La meritocrazia, poi, diviene un altro punto fondamentale su cui si basa la riforma, e quindi il ministro fa sapere che “se non si svolge il proprio dovere si può anche essere penalizzati”. Sebbene, dunque, i dettagli sulle innovazioni che verranno apportate alla scuola verranno forniti solo il 29 agosto, già alcuni punti chiave emergono da quanto dichiarato dal ministro.

A settembre inizierà quindi il confronto con gli insegnanti, studenti e cittadini, ma le polemiche sulla nuova riforma sono già in atto. L’Anief ha infatti replicato al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, dichiarando: “Dice che vuole eliminare i supplenti? Allora si metta all’opera, perché non deve fare altro che assumerli”. Anche il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, ha dichiarato: “Se le linee di indirizzo sulla scuola dovessero corrispondere all’intervento della ministra Giannini al meeting di Comunione e Liberazione non ci sarebbe nulla di nuovo rispetto alle impostazioni fallimentari della ex ministra Gelmini”. “Siamo pronti al confronto ma deve essere chiaro che non subiremo passivamente scelte che dovessimo ritenere sbagliate”, conclude Pantaleo. L’Unicobas, poi, ha già annunciato uno sciopero della scuola per mercoledì 17 settembre, perchè definisce “inaccettabile il progetto di riforma Renzi-Giannini”.

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