Diritto

Scuola: Consulta rinvia a Corte europea decisione su precari

La Consulta (con ordinanza n. 207/13) ha rinviato alla Corte di Giustizia europea la questione sulla compatibilità della normativa italiana con la direttiva comunitaria in tema di reiterazione dei contratti a termine e assenza di risarcimento del danno per i precari della scuola.

La decisione dei giudici delle leggi è stata saggia – afferma Marcello Pacifico, presidente Anief – considerato che un’altra ordinanza di remissione, promossa dal giudice del lavoro di Napoli nel gennaio scorso, è pendente alla Corte di giustizia europea“. “Sono migliaia i ricorrenti che si sono rivolti all’Anief in questi anni – ricorda Pacifico – per ottenere giustizia dai tribunali della Repubblica. Molti di essi hanno ottenuto in primo grado risarcimenti fino a 30.000 euro per la mancata stabilizzazione. La scorsa estate, la Cassazione aveva gettato su di loro una doccia fredda sostenendo che la norma nazionale era chiara e che fosse quindi inutile rivolgersi alla Corte di Lussemburgo su possibili conflitti con la norma comunitaria. Ma ora la Consulta riapre le speranze e sposta la partita in Europa come l’Anief-Confedir da mesi ripete, il tutto mentre la nuova proposta di legge europea approvata in Senato continua a ignorare una procedura d’infrazione attivata dalla Commissione Ue contro l’Italia proprio sui precari della scuola, il cui testo rimane secretato persino ai parlamentari della Repubblica. Speriamo – conclude – che giunga presto il momento di porre fine alla piaga del precariato e di stabilizzare finalmente tutti i supplenti sui posti vacanti e disponibili. Altro che 15.000 posti proposti dal ministro Carrozza“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *