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Sconti fiscali in dichiarazione: l’Agenzia delle Entrate risponde

Sconti fiscali in dichiarazione: l’Agenzia delle Entrate risponde
Interventi di recupero del patrimonio abitativo e di riqualificazione energetica degli edifici, detrazioni per interessi passivi su mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, ma anche cedolare secca e ulteriori questioni connesse all’imposizione sui fabbricati. Sono queste le principali tematiche affrontate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 13/E/2013, rispondendo ai quesiti dei CAF

Interventi di recupero del patrimonio abitativo e di riqualificazione energetica degli edifici, detrazioni per interessi passivi su mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, ma anche cedolare secca e ulteriori questioni connesse all’imposizione sui fabbricati. Sono queste le principali tematiche affrontate dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 13/E/2013, rispondendo ai quesiti dei CAF.

La circolare n. 13/E/2013 fornisce una serie di chiarimenti in risposta a quesiti pervenuti su questioni connesse alla fruizione di alcune delle principali detrazioni Irpef, nonché su ulteriori questioni riguardanti il regime della cedolare secca, i redditi fondiari, l’Imu e l’IVIE.

Ristrutturazioni edilizie. I chiarimenti dell’Agenzia riguardano:

  • le conseguenze del decesso del conduttore, con riferimento al trasferimento della detrazione; nell’ipotesi di decesso del conduttore che abbia ristrutturato l’immobile ricevuto in locazione, il subentrante nell’intestazione del contratto non matura il diritto a detrarre le rate residue, salvo si tratti di un erede del conduttore che conserva “la detenzione materiale e diretta del bene”;
  • l’individuazione degli aventi diritto in caso di separazione legale con l’avvio di lavori successivi all’atto di separazione; la sentenza di separazione costituisce un titolo valido per fruire della detrazione delle spese di ristrutturazione edilizia poste in essere dall’assegnatario;
  • la soppressa comunicazione di fine lavori per spese superiori a 51.645,69 euro; la soppressa comunicazione di fine lavori non rientra nel novero della documentazione da conservare in caso di controlli formali;
  • il sostenimento nel 2012 di spese per importi che superano 96.000 euro. Nel caso in cui il contribuente abbia sostenuto, su un medesimo immobile, spese per un importo pari a 48.000 euro, fino al 25 giugno 2012, e per 96.000 euro, dal 26 giugno al 31 dicembre 2012, può portare in detrazione le spese sostenute dal 26 giugno in poi fino all’importo di 96.000 euro, fruendo della detrazione nella misura maggiorata del 50% (invece che del 36%).

Riqualificazione energetica. Per quanto concerne la detrazione prevista per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, il chiarimento più interessante è dettato con riferimento ai vigenti obblighi di comunicazione delle certificazioni all’ENEA. In proposito, il documento di prassi ricorda come per i lavori di riqualificazione energetica eseguiti a cavallo di due periodi d’imposta (2012 e 2013) e relativi allo stesso intervento, l’invio della documentazione necessaria per fruire della detrazione debba essere effettuato nei 90 giorni successivi alla data di fine lavori, termine che non deve necessariamente cadere entro il 30 giugno 2013 (ossia la data ultima entro cui deve essere sostenuta la spesa per fruire della detrazione). Lo stesso intervallo di tempo dalla fine dei lavori, 90 giorni, è valido anche per quelli conclusi nel 2012, con spese sostenute anche nel 2013.

Il mancato rispetto del termine non comporta il venir meno del diritto a fruire della detrazione del 55% laddove il contribuente si avvalga dell’istituto della remissione in bonis, provvedendo all’invio “entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile” e con il contestuale versamento di una sanzione nella misura di 258 euro.

Interessi passivi per mutuo per costruzione dell’abitazione principale. Venendo ai chiarimenti dettati con riferimento alla detrazione prevista per gli interessi passivi relativi al mutuo contratto per la costruzione dell’abitazione principale, la circolare n. 13/E/2013 chiarisce che, in caso di mutuo cointestato tra coniugi, il cointestatario può portare in detrazione la propria quota del 50% di interessi anche laddove non sia intestatario delle fatture di spesa per la costruzione, a condizione che sulle stesse sia indicato che la spesa sia stata sostenuta al 50% da ciascun coniuge.

Cedolare secca. In ordine ai chiarimenti dettati sul regime della cedolare secca, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che – per i contratti rientranti nel regime transitorio – in mancanza di revoca, l’opzione per la tassazione agevolata espressa nei modelli 730/2012 o UNICO 2012 continua ad essere valida sino alla fine del contratto di locazione, anche laddove questa non risulti confermata per le annualità successive con la presentazione del modello 69.

Tuttavia – aggiungono le Entrate – l’opzione per la cedolare nella dichiarazione dei redditi 2012 non vincola all’applicazione di questo regime sino alla fine del contratto d’affitto, ben potendo il contribuente scegliere di applicare il regime ordinario anche per fatti concludenti.

Immobili inagibili ai fini Imu. Restando in tema di imposte relative agli immobili, la circolare detta un chiarimento relativo ai fabbricati inagibili, ovvero inabitabili. In particolare, per quelli con riferimento ai quali il contribuente abbia proceduto al versamento della sola Imu e non anche dell’Irpef, il contribuente dovrà comunque procedere all’indicazione degli stessi in dichiarazione (quadro B del 730/2013 o RB di UNICO 2013) indicando il codice “9”. Il reddito fondiario relativo a tali immobili dovrà essere poi riportato nella sezione dedicata ai redditi fondiari non imponibili.

IVIE – Decorrenza. La circolare n. 13/E del 2013 detta un chiarimento in materia di IVIE, la nuova imposta dovuta sui fabbricati detenuti all’estero. In proposito, è rilevato come, a partire dal 2012 gli immobili all’estero soggetti a tale imposta e non locali sono esclusi dall’applicazione dell’Irpef. Conseguentemente, per tali immobili non dovranno essere compilati i quadri D del 730/2013, ovvero RL di UNICO 2013, con riguardo agli immobili situati all’estero. Permane invece l’obbligo di compilazione del quadro RW relativo al monitoraggio delle attività detenute oltreconfine.

Incentivi per il rientro dei lavoratori e contributo di solidarietà. Le persone fisiche in possesso dei requisiti che avviano in Italia un’attività di lavoro dipendente possono fruire dell’incentivo fiscale secondo cui il reddito di lavoro dipendente concorre alla formazione della base imponibile ai fini dell’Irpef in misura ridotta, con le seguenti percentuali:

  • 20% per le lavoratrici;
  • 30% per i lavoratori.

Per quanto concerne l’applicazione del contributo di solidarietà, il reddito complessivo rilevante al fine di determinare il contributo in parola è formato secondo le regole ordinarie di cui all’art. 8 TUIR, sommando i redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo (fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa e redditi diversi), determinati secondo le regole previste per ciascuna categoria, e sottraendo le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali e quelle derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

Nell’ipotesi prospettata, quindi, il reddito da considerare ai fini dell’applicazione del contributo di solidarietà deve essere calcolato al netto dell’agevolazione fiscale prevista dall’art. 3, legge n. 238/2010.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 13/E 2013

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