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Saccomanni: troveremo un miliardo per scongiurare l’aumento dell’Iva

Saccomanni apre alla copertura per un ulteriore congelamento dell'aumento dell'aliquota Iva, che salvo interventi scatterà da ottobre
Saccomanni apre alla copertura per un ulteriore congelamento dell’aumento dell’aliquota Iva, che salvo interventi scatterà da ottobre

Saccomanni apre alla copertura per un ulteriore congelamento dell’aumento dell’aliquota Iva, che salvo interventi scatterà da ottobre. «Certamente lo stiamo cercando e penso che alla fine lo troveremo». Lo ha detto il Ministro dell’Economia, a Otto e mezzo su La7 parlando del miliardo necessario per lo stop dell’aumento Iva. «Non è praticabile – ha però spiegato – la via di aumentare il debito pubblico per evitare l’aumento dell’Iva». La riduzione del cuneo fiscale, ha poi sottolineato, «è uno dei nostri obiettivi», un obiettivo della legge di stabilità: è tra «le cose importanti del 2014».

Sul caso Telecom, Saccomanni ha ricordato che si tratta di un’impresa privata quindi «il ruolo del Governo in fase preventiva è molto modesto ma c’era un lavoro per adattare la norma che consente di intervenire su settori strategici anche privati, di società non controllate dallo Stato. Adesso questi lavori saranno accelerati». E la possibile scalata da parte di Air France di Alitalia? Il caso indica «una perdita di competitività dovuta a insufficiente investimento in innovazione e in strutture produttive e anche in capitale umano», è stata l’osservazione del Ministro.

Il Ministro: secondo me il Governo non cade. Una battuta anche sulla politica. Sulla possibilità che il governo possa cadere, alla luce delle ultime prese di posizione dagli esponenti del Pdl che hanno annunciato dimissioni di massa, il responsabile del Tesoro ha confidato: «Secondo me no». «Non lo so – ha aggiunto -, è un momento istituzionale e politico molto difficile, ma sono fiducioso che alla fine prevarrà il senso di responsabilità più volte affermato da tutti i partiti della coalizione. Questa comunque è l’ipotesi su cui io intendo lavorare». C’è un dibattito in corso, «vediamo quali sono le conclusioni. Io – ha chiarito Saccomanni – credo che nessun partito oggi abbia un interesse vero a interrompere il percorso di risanamento dei conti pubblici e di rilancio dell’economia che è in corso». Ma «la politica ha sempre delle sorprese però la razionalità induce a ritenere che questa non sia la cosa più probabile: staremo a vedere».

Deficit al 3,2%: margine di errore anche per Fmi. Saccomanni ha commentato le ultime indiscrezioni sulle stime del Fmi circolate in queste ore che indicherebbero per quest’anno una ipotesi di deficit al 3,2% contro il 3,1% del Governo. «Un margine di errore – ha ricordato – si deve concedere anche al Fondo monetario. Siamo nel campo delle previsioni. C’è una abbastanza sistematica sottovalutazione dell’impatto delle misure di rimborso dei debiti della Pubblica Amministrazione».

Riforma complessiva Imu con legge di stabilità. Capitolo Imu. Una riforma complessiva dell’imposta, ha detto il Ministro, verrà attuata in sede di stesura della legge di stabilità. «Ho sempre pensato – ha affermato – che la nostra azione si doveva articolare in due fasi: una congiunturale per dare segnali forti all’economia con una di serie misure, tra cui il congelamento della prima rata dell’Imu e il rinvio dell’aumento dell’ Iva, poi c’è una fase di riforma strutturale, e penso che la legge di stabilità sarà la sede adatta per fare un disegno di insieme». «La service tax – ha assicurato – comincerà dal 2014. Non ci sono dubbi».

Spero qualche privatizzazione di immobili pubblici entro l’anno. Il Ministro ha affrontato anche il tema delle dismissioni del patrimonio pubblico per reperire risorse. «Spero di poter fare qualche privatizzazione di immobili entro fine anno», ha detto Saccomanni, specificando che si tratterebbe di immobili del demanio dello Stato.

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