Fisco

Saccomanni, niente stop per IMU ed aumento IVA: risorse “non rinvenibili”

Saccomanni, niente stop per IMU ed aumento IVA: risorse “non rinvenibili”
Servirebbero 8 miliardi per la conferma dello stop definitivo ai versamenti Imu sulla prima abitazione e per scongiurare l’aumento dell’Iva a partire da Luglio

Servirebbero 8 miliardi per la conferma dello stop definitivo ai versamenti Imu sulla prima abitazione e per scongiurare l’aumento dell’Iva a partire da Luglio. Cifre al momento “non rinvenibili” e che, in ogni caso, richiederebbero “interventi compensativi di estrema severità”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo ieri in Senato.

Le precisazioni sono giunte nel corso di un question time a risposta immediata che verteva sui temi relativi all’aumento dell’Iva e sulla disciplina Imu. In merito al previsto aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento, in rampa di lancio da Luglio, il Ministro ha risposto ad alcuni quesiti finalizzati a scoprire le carte del Governo sulle iniziative in essere per scongiurare tale misura, tenuto conto degli effetti negativi su consumi e gettito dell’imposta che ne deriverebbero.

In risposta agli interroganti, il Ministro Saccomanni ha premesso che l’esecutivo si sta muovendo con “cautela”, pur avendo l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese attraverso una revisione delle agevolazioni fiscali e una riduzione strutturale della spesa. “Siamo al momento consapevoli degli effetti negativi che un aumento dell’Iva in questo momento può comportare” – ha dichiarato il Ministro – confermando che tra le alternative allo studio non vi sono esclusioni di sorta.

L’eliminazione dello stop all’aumento dell’Iva da Luglio, implica infatti la necessità di trovare un finanziamento addizionale di 2 miliardi di euro per il 2013 e di 4 miliardi per ciascuno degli anni successivi.

In attesa di verificare le possibili coperture, ha proseguito il Ministro, tra le ipotesi allo studio figura la possibilità di procedere ad un rinvio di 3 mesi, al fine di guardare con “maggiore chiarezza” all’evoluzione della situazione economica. In seconda battuta il Ministro ha risposto ad alcune domande sulla soppressione dei pagamenti Imu sull’abitazione principale e su un’eventuale rimodulazione dell’imposta.

Per quanto concerne lo stop definitivo al versamento sull’abitazione principale, il Ministro ha confermato le stime di 4 miliardi di euro necessari all’adozione della misura. “Se l’imposta dovesse essere eliminata definitivamente – ha osservato Saccomanni – comporterebbe un onere di finanziamento dell’ordine di 4 miliardi di euro all’anno, cifra che, se si aggiunge ai 4 miliardi per quanto riguarda l’Iva, fa ipotizzare la necessità di interventi di tipo compensativo di estrema severità, che al momento attuale non sono rinvenibili”.

Con riguardo al secondo aspetto, invece, il Ministro Saccomanni ha colto l’occasione per ribadire l’impegno del Governo a varare entro la fine di agosto l’atteso provvedimento di riordino fiscale che potrà prevedere la deducibilità di Imu e Tares dal reddito d’impresa.

Il Ministro ha infine precisato che il gettito Imu nel 2012 è stato superiore alle attese: 23 miliardi e 722 milioni, grazie anche ai quali l’Italia è riuscita ad uscire dalla procedura di deficit eccessivo avviata dall’UE.

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