Lavoro

Rivalutazione buonuscite bloccate: imposta sostitutiva innalzata al 17%

Rivalutazione buonuscite bloccate
Le somme accantonate al fondo di previdenza complementare hanno natura contributiva, e come tali non possono concorrere alla formazione del Tfr

Stop alla liquidazione delle buonuscite dei dipendenti pubblici. L’Inps, infatti, ha bloccato le istruttorie dei trattamenti di fine rapporto (Tfr) ex Enpas ed ex Inadel dei lavoratori cessati dopo il 14 gennaio, in attesa dell’adeguamento delle procedure all’innalzamento dall’11 al 17 per cento dell’imposta sostituiva sulle rivalutazioni. Lo spiega lo stesso ente di previdenza nel messaggio n. 304/2015.

In particolare, l’Inps spiega di non avere disponibile la procedura di calcolo del Tfr dei dipendenti pubblici (ex gestioni Enpas e Inadel) adeguata alla nuova tassazione delle rivalutazioni. Per cui può liquidare soltanto i Tfr maturati in relazione a cessazioni dal servizio intervenute fino al 14 gennaio 2015, non anche quelli per le cessazioni successive.

La novità scaturisce dalla legge Stabilità per il 2015 (comma 623 dell’unico articolo della legge n. 190/2014) la quale, modificando l’art. 11, comma 3, del D.Lgs. n. 47/2000, ha elevato dall’11 al 17 per cento l’aliquota dell’imposta sostituiva delle imposte sui redditi (Irpef) che si applica alle rivalutazioni del Tfr, con effetto sui rendimenti maturati dal 1° gennaio. La rivalutazione del Tfr, si ricorda, viene effettuata in due occasioni:

  • anno dopo anno, al 31 dicembre, senza considerare la quota di Tfr maturata nell’anno (incluse invece le rivalutazioni), applicando il tasso pari alla somma dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione;
  • in sede di cessazione del rapporto di lavoro, con lo stesso tasso proporzionalmente calcolato in misura mensile. Il tasso mensile, in particolare, è calcolato (e applicato) per cessazioni intervenute tra il giorno 15 di un mese e il giorno 14 del mese successivo.

Con questo criterio, ne deriva che l’incremento di tassazione (dall’11 al 17%), dovendo avere effetto dal 1° gennaio 2015, si deve applicare dalle rivalutazioni dovute per le cessazioni intervenute dal 15.

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