Lavoro

Rivalutati i limiti annuali del lavoro accessorio

Rivalutati i limiti annuali del lavoro accessorio
L’INPS comunica i compensi economici per il lavoro accessorio da prendere a riferimento per l’anno 2015, utili anche al fine delle verifiche sul loro rispetto a cura dei committenti

Con la circolare n. 77 del 16 aprile 2015, l’INPS comunica la rivalutazione annuale degli importi economici relativi al lavoro accessorio.

In particolare, la legge n. 92 del 28 giugno 2012, modificando l’art. 70 del D.Lgs. n. 276/2003, prevede che i compensi economici fissati per il prestatore quali limite annuo siano “annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente”.
L’ISTAT ha comunicato, nella misura dello 0,20%, la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per la famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2014 – dicembre 2014.

I nuovi importi economici da prendere a riferimento per l’anno 2015, anche al fine delle verifiche sul loro rispetto a cura dei committenti, sono dunque rideterminati come segue:

  • valori netti (arrotondati alla decina di euro):
    ✓ € 5.060 per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare;
    ✓ € 2.020 in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.
  • valori lordi (calcolati sul valore netto arrotondato):
    ✓ € 6.746 per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare;
    ✓ € 2.693 in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.
Inps – Circolare N. 77/2015

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