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Rischio aumento acconti Ires-Irap e accise

Rischio aumento acconti Ires-Irap e accise
Un aumento degli acconti Ires e Irap di fine anno e un nuovo balzello delle accise che l’Economia potrà azionare per compensare eventuali carenze del gettito previsto dal sistema di coperture del decreto sull’azzeramento della prima rata dell’Imu sulle abitazioni principali

Un aumento degli acconti Ires e Irap di fine anno e un nuovo balzello delle accise. Sono due leve che il ministero dell’Economia potrà azionare, con un proprio provvedimento, entro il mese di novembre per compensare eventuali carenze del gettito previsto dal sistema di coperture del decreto sull’azzeramento della prima rata dell’Imu sulle abitazioni principali, in cui sono stati inglobati anche il rifinanziamento della Cig per 500 milioni e gli interventi su esodati e piano casa. A prevedere la clausola di salvaguardia per puntellare l’impalcatura contabile del testo è la versione finale del Dl varato mercoledì, che è stato firmato dal capo dello Stato ed è immediatamente approdato alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione.

Tre le novità del testo trasmesso alle Camere. Anzitutto l’estensione dell’esenzione dall’Imu anche per gli immobili destinati alla ricerca scientifica, ma solo dal 2014. Scatta poi una stretta fiscale sulle polizze vita e sulle assicurazioni contro gli infortuni. La nuova tranche di pagamenti arretrati della Pa da oltre 7,2 miliardi da sbloccare subito (collegata ad altra fetta da 3 miliardi da liberare entro metà ottobre) diventa “aggiuntiva” (con la contestuale emissione di titoli di Stato per 8 miliardi) facendo salire la dote complessiva per il biennio 2013-2014 da 40 a più di 47 miliardi.

Confermata la rinuncia (in extremis) al ritorno dell’Irpef, nella misura del 50%, sugli immobili a disposizione sfitti (seconde, terze case e via dicendo) e il rinvio della deducibilità Imu per le imprese ai fini Ires e Irpef. Che, assicura il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, sarà recuperata con la legge di stabilità.

Nessuna sorpresa per quel che riguarda il resto dell’impianto del decreto. Lo stop definitivo alla prima rata Imu interessa tutte le abitazioni principali escluse quelle di lusso (categoria A1, ville e castelli), i terreni agricoli e le case rurali e gli alloggi popolari.
L’abolizione del versamento di dicembre, che dovrà essere definita con un prossimo decreto bis da collegare alla legge di stabilità, è già operativa per gli immobili invenduti e sfitti, che saranno totalmente esentati dal prelievo dal 2014. Per il mercato degli affitti, invece, scatta la riduzione della cedolare secca sugli immobili concessi in locazione a canone concordato, che scende dal 19 al 15 per cento. Previsti interventi mirati per gli alloggi popolari e quelli di proprietà, ma come unico immobile, del personale delle Forze armate e delle forze dell’ordine ad ordinamento militare per i quali potranno essere utilizzate le agevolazioni sulle abitazioni principali (200 euro di detrazione e 50 euro di sconto per ogni figlio residente).

Quanto ai Comuni, viene prorogato al 30 novembre il termine di approvazione dei bilanci annuali di previsione. Con la conseguente possibilità per i sindaci di rivedere entro la stessa scadenza i regolamenti 2013 sulla Tares sulla base del principio comunitario «chi inquina paga». In forma di compensazione arrivano ai comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna 2,3 miliardi per il 2013 e 75.706.718,47 a decorrere dal 2014.

Per il solo 2013 il decreto vale nel complesso quasi 3 miliardi: una metà coperta da tagli semi-lineari alla spesa e l’altro 50% dal gettito Iva dei nuovi pagamenti Pa e dalle entrate della sanatoria amministrativo-contabile sulle maxi-multe delle new slot. E proprio questa seconda fetta della copertura (oltre 1,5 miliardi) viene considerata un po’ a rischio. Anche per questo motivo, alla fine, quella del ricorso alla clausola di salvaguardia è diventata una strada obbligata per il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Una soluzione inevitabile soprattutto per rassicurare ulteriormente Bruxelles, che fin dal momento del varo del provvedimento ha tenuto gli occhi puntati sulle coperture.

LE COPERTURE

Multe New Slot
Prevista una sanatoria agevolata delle multe sulle new slot: entro il 15 novembre dovrebbe avvenire il versamento del 25% delle sanzioni comminate alle concessionarie degli apparecchi per mancato collegamento alla rete statale.

Tagli semilineari
Nel 2013, previste una serie di riduzioni di spesa, con tagli semilineari, a partire dai consumi intermedi, che per l’anno in corso dovrebbero portare in cassa 1,5 miliardi di euro. Oltre 675 milioni sono previsti da un giro di vite sulle autorizzazioni di spesa sul fronte dei ministeri.

Iva pagamenti P.A.
Le nuove somme stanziate per pagare i debiti della P.A. alle imprese dovrebbero portare nelle casse statali un extragettito dovuto all’aumento degli incassi dell’Imposta sul valore aggiunto.

Norma salvaguardia
Se le coperture individuate non dovessero bastare, il ministero dell’Economia può aumentare gli acconti Ires e Irap, più le accise. Per un possibile incasso di 1,5 miliardi. Una soluzione che ha anche l’obiettivo di rassicurare la Ue

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