Lavoro

Rinviata l’entrata in vigore dell’invio telematico dei certificati di gravidanza

Rinviata l’entrata in vigore dell’invio telematico dei certificati di gravidanza
Occorrerà attendere dicembre 2014 per l’entrata in vigore delle norme di semplificazione grazie alle quali i certificati di gravidanza saranno trasmessi telematicamente all’INPS dal medico del SSN, o con esso convenzionato, mentre il certificato di parto e di interruzione di gravidanza saranno trasmessi all’Istituto dalla struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il SSN

Occorrerà attendere dicembre 2014 per l’entrata in vigore delle norme di semplificazione grazie alle quali i certificati di gravidanza saranno trasmessi telematicamente all’INPS dal medico del SSN, o con esso convenzionato, mentre il certificato di parto e di interruzione di gravidanza saranno trasmessi all’Istituto dalla struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il SSN.

L’art. 34 del D.L. n. 69 del 21 giugno 2013, convertito con modificazioni dalla Legge n. 98 del 9 agosto 2013, ha modificato l’art. 21 sul Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.Lgs. n. 151/2001) relativo alla documentazione di maternità, al fine di semplificare gli adempimenti della lavoratrice in gravidanza e dopo il parto.

La norma prevedeva che entro il mese di dicembre 2013 (6 mesi dall’entrata in vigore del decreto Legge) doveva essere approvato un Decreto Interministeriale – e precisamente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – il quale avrebbe dovuto stabilire le modalità di comunicazione dei certificati e l’utilizzo dei servizi che si dovranno servire del sistema di trasmissione delle certificazione di malattia di cui al decreto del Ministro della Salute 26 febbraio 2010.

Successivamente, a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del suddetto decreto interministeriale avrebbero dovuto entrare in vigore le modalità di comunicazione telematiche.

L’art. 8 del D.L. n. 150/2013 (c.d. decreto Milleproroghe), entrato in vigore lo scorso 31 dicembre, è nuovamente intervenuto sull’art. 21 del D.Lgs. n. 151 del 26 marzo 2001 modificandolo così da rinviare:

  • l’approvazione del Decreto Interministeriale entro 9 mesi dall’entrata in vigore del D.L. n. 69/2013 e quindi entro il 22 marzo 2014;
  • l’entrata in vigore delle modalità di comunicazione telematiche a decorrere dal duecentosettantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del suddetto decreto interministeriale.

Quindi, allo stato attuale delle cose occorrerà probabilmente attendere dicembre 2014 prima di vedere l’entrata in vigore delle semplificazioni grazie alle quali:

  • il certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto dovrà essere inviato all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) esclusivamente per via telematica direttamente dal medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato;
  • la trasmissione all’INPS del certificato del parto sarà effettuato esclusivamente per via telematica dalla competente struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale;
  • il certificato di interruzione di gravidanza sarà trasmesso telematicamente all’INPS anche dalla competente struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Come spesso succede nel nostro Paese si inneggia alla semplificazione ma quando si tratta di mettere in pratica le norme non si riesce ad approvare un decreto attuativo interministeriale con cui il Ministero del Lavoro, quello della Salute e quello dell’Economia devono disciplinare le modalità di invio dei certificati nonché le modalità di utilizzo di un sistema di trasmissione già esistente ed in uso da diverso tempo.

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