Fisco

Rimborso Ires cedibile senza preclusioni

Rimborso Ires cedibile senza preclusioni
Rimborso dell’Ires, da deducibilità forfettaria dell’Irap, ottenuto su istanza telematica, cedibile senza preclusioni

Rimborso dell’Ires, da deducibilità forfettaria dell’Irap, ottenuto su istanza telematica, cedibile senza preclusioni. Così l’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione n. 117/E del 29 dicembre 2014, è intervenuta sulla possibilità di eseguire la cessione di un credito, derivante dalla presentazione di un’istanza telematica di rimborso della minore Ires dovuta per effetto della deduzione forfetizzata dell’Irap.

Il caso riguarda una società consolidante che, per i periodi d’imposta dal 2004 al 2007, ha presentato telematicamente una domanda di rimborso dell’Ires derivante dalla deducibilità forfetaria dell’Irap, di cui all’art. 6, D.l. n. 185/2008 («decreto anticrisi») e che, successivamente, ha chiesto anche il rimborso dell’Ires, ai sensi del comma 1-quater, dell’articolo 2, D.l. n. 201/2011 («decreto salva Italia»), per la mancata deduzione analitica dell’Irap relativa al costo del personale dipendente.

Il contribuente ha richiesto se, in caso di cessione di tali crediti, siano applicabili le disposizioni, di cui all’art. 43-bis, D.P.R. n. 602/1973 e all’art. 1, D.M. n. 384/1997, che prevedono una speciale disciplina per la cessione del credito in materia di imposte sui redditi; il dubbio nasceva, infatti, dal fatto che le dette disposizioni limitano la cedibilità del credito d’imposta ai «crediti chiesti a rimborso nella dichiarazione dei redditi».

L’Agenzia, esaminate le fattispecie presenti (istanza di rimborso telematica e richiesta di rimborso in sede dichiarativa), ha affermato che le stesse sono equivalenti, con la conseguenza che anche la richiesta di rimborso, effettuata con istanza in via telematica, non subisce alcuna preclusione alla cessione. D’altra parte una posizione diversa negherebbe la possibilità di cessione per la mera circostanza che tale facoltà è stata, di fatto, resa non attuabile, visto il riconoscimento del diritto al rimborso in seguito all’applicazione retroattiva della norma, in un momento successivo alla scadenza dei termini per la presentazione della dichiarazione; peraltro, la detta assimilazione non pregiudica l’interesse dell’erario, stante il fatto che l’accoglimento della domanda di rimborso avrebbe implicato un controllo sostanziale sulla dichiarazione nella quale il credito è emerso, se la disciplina della deducibilità fosse già entrata in vigore.

Agenzia delle Entrate – Risoluzione N, 117/E/2014

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