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Rimborsi IVA, priorità per i servizi di pulizia, demolizione installazione e completamento su edifici

Rimborsi IVA, priorità per i servizi di pulizia, demolizione installazione e completamento su edifici
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 29 aprile 2016 che estende ai contribuenti che esercitano prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di complemento relative ad edifici le modalità di rimborso IVA in via prioritaria ai sensi dell’art. 38-bis del DPR 633/72

Diritto di precedenza nei rimborsi IVA esteso alle imprese del comparto edile e dei servizi di pulizia degli edifici che fatturano in regime di inversione contabile. Con il D.M. 29 aprile 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 13 maggio 2016, sono stati infatti ammessi ai rimborsi prioritari anche i soggetti che effettuano prevalentemente, nel periodo di riferimento della richiesta, le prestazioni di servizi indicate alla lettera a-ter) dell’art. 17, comma 6, D.P.R. n. 633/72, ossia le prestazioni di pulizia, di demolizione, di installazione impianti e di completamento relative ad edifici, che la legge n. 190/2014 ha assoggettato al meccanismo dell’inversione contabile dall’1/1/2015.

La disposizione ha effetto dalle richieste di rimborso infrannuale del credito IVA secondo trimestre 2016, che potranno essere presentate in luglio dai creditori in possesso dei requisiti.

La novità è introdotta attraverso un’integrazione dell’art. 1, comma 1, D.M. 22/3/2007, che attribuisce il diritto ai rimborsi prioritari ai soggetti che effettuano le prestazioni di cui alla lett. a) del predetto sesto comma, ossia i subappaltatori del settore edile, ai quali vengono aggiunte ora le imprese che effettuano le prestazioni della lettera a-ter). Di conseguenza, anche per queste ultime imprese il diritto di precedenza è subordinato a tutte le condizioni previste dal decreto del 2007. In particolare, occorre quindi:

  • l’effettuazione prevalente, nel periodo di riferimento della richiesta di rimborso (annuale o trimestrale), delle suddette prestazioni; sembra logico ritenere, al riguardo, che le prestazioni della lett. a) e della lett. a-ter) concorrano congiuntamente al requisito della prevalenza rispetto alle altre operazioni non privilegiate;
  • che il presupposto del rimborso si fondi sull’aliquota media;
  • che l’attività sia esercitata da almeno tre anni alla data della richiesta;
  • che l’eccedenza detraibile richiesta a rimborso sia almeno di 10.000 euro in caso di richiesta rimborso annuale, ovvero di 3.000 euro per quello trimestrale;
  • che l’eccedenza detraibile richiesta a rimborso sia almeno pari al 10% dell’importo complessivo dell’IVA sugli acquisti e sulle importazioni del periodo di riferimento.
GU Serie Generale n. 111 del 13 Maggio 2016

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