Fisco

Rimborsi fiscali sotto la lente del Fisco

Rimborsi fiscali sotto la lente del Fisco
I rimborsi fiscali superiori al limite di 4mila euro richiesti con il modello 730 sono effettuati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, anziché dal sostituto d’imposta, se la dichiarazione riporta detrazioni per carichi di famiglia oppure un’eccedenza derivante dalla precedente dichiarazione

I rimborsi fiscali superiori al limite di 4mila euro richiesti con il modello 730 sono effettuati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, anziché dal sostituto d’imposta, se la dichiarazione riporta detrazioni per carichi di famiglia oppure un’eccedenza derivante dalla precedente dichiarazione. Qualora invece il rimborso oltre soglia sia determinato da crediti diversi dalle detrazioni per carichi di famiglia e/o eccedenze dalla precedente dichiarazione, il rimborso è erogato dal sostituto d’imposta dopo il ricevimento dell’esito contabile.

Il chiarimento è contenuto nella risoluzione n. 57/E del 30 maggio 2014 dell’Agenzia delle Entrate, concernente l’assistenza fiscale per la presentazione della dichiarazione con il modello 730/2014, in particolare con riguardo all’ampliamento della platea dei soggetti che possono utilizzare il modello 730, nei quali l’art. 51-bis del d.l. n. 69/2013 ha ricondotto anche i contribuenti che non hanno un sostituto d’imposta, e alla preclusione dell’erogazione dei rimborsi oltre 4mila euro da parte del sostituto, introdotta dalla legge n. 147/2013. Vediamo più da vicino alcuni passaggi relativi a tale secondo argomento.

Preclusione del rimborso in busta paga
L’art. 1, comma 586, della legge n. 147/2013, al fine di contrastare gli indebiti rimborsi dell’Irpef da parte dei sostituti d’imposta, ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini per la trasmissione della dichiarazione di cui agli artt. 16 e 17 del D.M. n. 164/99, ovvero dalla data della trasmissione se successiva, effettua controlli preventivi, anche documentali, sulla spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso complessivamente superiore a 4mila euro, anche determinato da eccedenze derivanti da precedenti dichiarazioni. La risoluzione chiarisce quindi che i rimborsi complessivamente superiori a 4mila euro derivanti da dichiarazioni che non presentano, però, né richiesta di riconoscimento di detrazioni per carichi di famiglia, né eccedenze da precedente dichiarazione, sono rimborsati dal sostituto d’imposta con le retribuzioni, nei tempi ordinari. Le somme identificate come eccedenza rilevano in quanto tali, ossia anche se derivanti da fattori diversi dalle detrazioni per carichi di famiglia nella precedente dichiarazione. Qualora l’imposta a credito della precedente dichiarazione sia stata interamente utilizzata per versamenti con il modello F24, non risulterà come eccedenza nel quadro F del modello 730/2014. Parimenti, le somme risultanti dal quadro «I – Imposte da compensare» del modello 730/2014, destinate alla compensazione di imposte da versare con il modello F24 (nella forma congiunta vengono considerate per entrambi i coniugi), non facendo parte dell’importo risultante a rimborso, non si computano ai fini della soglia di 4mila euro.

Rimborsi effettuati direttamente dall’Agenzia
Ai sensi dell’art. 51-bis del d.l. n. 69/2013, nei casi di contribuente senza sostituto d’imposta, i rimborsi sono effettuati dall’amministrazione a seguito della ricezione del risultato finale delle dichiarazioni da parte del soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale. Analogamente, come detto, l’Agenzia effettua anche l’erogazione dei rimborsi oltre 4mila euro soggetti a controllo preventivo ai sensi della citata legge n. 147/2013.
La risoluzione chiarisce che il credito rimborsabile, derivante dalla somma algebrica complessiva delle singole imposte, a debito e a credito al netto della seconda o unica rata di acconto Irpef e/o cedolare secca, riferite anche al coniuge dichiarante, è rimborsato dall’amministrazione con le modalità stabilite dal D.M. 29/12/2000. L’Agenzia delle Entrate effettua i controlli, entro sei mesi dalla data di trasmissione della dichiarazione modello 730 e, verificata la spettanza del rimborso in relazione ai controlli preventivi previsti, rimborsa l’importo di cui al rigo 164 del prospetto di liquidazione 730-3 (al netto della seconda o unica rata di acconto Irpef e/o cedolare secca, riferite anche al coniuge dichiarante), poiché in tali casi il sostituto d’imposta è esonerato dall’effettuazione del conguaglio e pertanto non riceve il relativo risultato contabile. Per accelerare la liquidazione del rimborso, i contribuenti possono chiedere l’accredito sul conto corrente bancario o postale, comunicando il codice Iban, se non ancora comunicato, attraverso l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia, da presentare direttamente in via telematica oppure presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

/E/Agenzia delle Entrate – Risoluzione N. 57/E/2014

Potrebbe anche interessarti: Come chiedere e ottenere un rimborso fiscale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *