Fisco

Riforma della tassazione, società ed eredità più care: l’imposta fissa di 168 euro aumenta a 200 euro

In ogni fattispecie in cui a oggi (o, meglio, al prossimo 31 dicembre) siano applicabili le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro, si renderà applicabile la nuova misura fissa di 200 euro
In ogni fattispecie in cui a oggi (o, meglio, al prossimo 31 dicembre) siano applicabili le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro, si renderà applicabile la nuova misura fissa di 200 euro

L’aumento dell’imposta di registro non toccherà solo i trasferimenti di beni immobili: nella programmata riforma della tassazione (delineata dall’articolo 26 del Dl Istruzione – n. 104/2013), da leggersi in combinazione con l’articolo 10 del D.lgs n. 23/2011, emergono parecchie altre novità.

Infatti, secondo la nuova normativa, in ogni fattispecie in cui a oggi (o, meglio, al prossimo 31 dicembre) siano applicabili le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 168 euro, si renderà applicabile la nuova misura fissa di 200 euro. Il Dl n. 104/2013 stabilisce infatti che «l’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di euro 168 da disposizioni vigenti anteriormente al 1° gennaio 2014 è elevato ad euro 200».

L’aumento concerne non solo gli atti traslativi di beni immobili. Infatti si paga l’imposta fissa di registro su molti altri atti, per esempio: gli atti di accettazione e rinuncia di eredità; la procura; le convenzioni matrimoniali (quali la separazione dei beni e il fondo patrimoniale); le convenzioni urbanistiche; gli atti d’obbligo unilaterale; tutti gli atti societari per i quali vi è l’obbligo della registrazione con l’imposta fissa (gli atti costitutivi di società e gli aumenti di capitale che prevedano conferimenti diversi dai beni immobili, gli atti modificativi dei patti sociali, le trasformazioni, le fusioni, le scissioni eccetera); i contratti di comodato di beni immobili; il contratto preliminare di compravendita immobiliare.

Va notato che viene ritoccata solo l’imposta fissa attualmente di 168 euro, mentre non vengono fatte oggetto di aumento le altre imposte fisse previste dalla legge di registro. E così, in particolare, restano stabilite negli attuali importi: le imposte fisse previste per unità da diporto (che vanno da un minimo di euro 71 a un massimo di euro 5.055, a seconda della lunghezza del battello); l’imposta di euro 67 attualmente dovuta per la cessione senza corrispettivo dei contratti di locazione immobiliare è pure dovuta in ogni caso in cui l’applicazione delle aliquote del 2 e dell’1% dovute per la registrazione dei contratti di locazione immobiliare porta a un risultato inferiore al predetto importo di 67 euro.
Ancora, con riguardo all’importo minimo dovuto per la registrazione, va ricordato che, al di fuori del predetto ambito dei contratti di locazione immobiliare, la legge di registro contiene una regola (articolo 41, comma 2, Dpr n. 131/1986) per la quale l’ammontare dell’imposta di registro non può essere inferiore alla misura fissa di euro 168: cosicché, quando l’applicazione della tassazione proporzionale conduce a un importo di entità minore rispetto alla soglia di 168 euro, la somma da versare va ragguagliata all’importo di 168 euro. Ebbene, tutto questo discorso andrà ripetuto, dal 1° gennaio prossimo in avanti, ragionando sull’importo di 200 euro e non più su quello di 168 euro.

Ne faranno le spese gli atti di più piccola entità. Se si pensa, per esempio, alla cessione di un credito del valore di 30.000 euro, si ha un’imposta di registro proporzionale di euro 150 (0,5% x 30.000). Se si registrasse oggi, questo importo di euro 150 andrebbe ragguagliato a 168 euro, mentre dal 1° gennaio prossimo in avanti per registrare occorrerà operare un aumento fino a 200 euro.

Gli altri atti. L’aumento scatta su molti altri atti non immobiliari, per esempio: gli atti di accettazione e rinuncia di eredità; la procura; le convenzioni matrimoniali (quali la separazione dei beni e il fondo patrimoniale); le convenzioni urbanistiche; gli atti d’obbligo unilaterale; tutti gli atti societari per i quali vi è l’obbligo della registrazione con l’imposta fissa (gli atti costitutivi di società e gli aumenti di capitale che prevedano conferimenti diversi dai beni immobili, gli atti modificativi dei patti sociali, le trasformazioni, le fusioni, le scissioni, eccetera); i contratti di comodato di beni immobili; il contratto preliminare di compravendita immobiliare.

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