Lavoro

Riduzione di premi e contributi assicurativi INAIL

Riduzione di premi e contributi assicurativi INAIL
Rientra tra le cd misure destinate ad incidere sul “cuneo fiscale” anche l’ipotizzata riduzione dei premi e contributi dovuti dai datori di lavoro all’INAIL. La riduzione sarà determinata da un emanando decreto ministeriale che opererà in base all’andamento infortunistico aziendale

Rientra tra le c.d. misure destinate ad incidere sul “cuneo fiscale” anche l’ipotizzata riduzione dei premi e contributi dovuti dai datori di lavoro all’INAIL. La riduzione sarà determinata da un emanando decreto ministeriale che opererà in base all’andamento infortunistico aziendale.

Il Senato della Repubblica italiana ha infatti approvato la scorsa settimana, con voto di fiducia, il maxi emendamento alla Legge di Stabilità per il 2014. Il testo passa ora all’esame della Camera.

Al comma 77 dell’art. 1 viene proposta la norma relativa alla riduzione percentuale, con effetto dal 1° gennaio 2014, dell’importo dei premi e contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. A tal fine sarà emanato un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta dell’INAIL che vi provvederà tenendo conto dell’andamento infortunistico aziendale.

Le misure concernenti i premi INAIL fanno parte di quella azione di intervento sul cuneo fiscale che interessa anche Irpef e detrazioni. Ma vi é di più: i primi commentatori hanno fatto notare come, per lo specifico aspetto della riduzione dei premi Inail, nella storia recente dell’Istituto il previsto intervento della Legge di Stabilità rappresenta una novità di notevole rilievo se si considera la stasi che governa sin dal 2000 le Tariffe dei premi mai più aggiornate.

E questo nonostante la previsione di cui all’art 3 del D.Lgs. n. 38/2000 che ne prevedeva un aggiornamento ogni tre anni.

Un adeguamento dei premi al reale andamento infortunistico non è stato possibile in quanto vi era la necessità di non intaccare i saldi di finanza pubblica (l’INAIL è infatti un ente che appartiene alla finanza pubblica allargata).

Nel corso della propria audizione sul D.D.L. del 24 ottobre 2013 Confindustria ha definito il presente intervento come “Il principale intervento di interesse per le imprese“.

Tornando alla previsione normativa, dunque, si annota come la riduzione sia stabilita per tutte le tipologie di premi e contributi oggetto di riduzione nel limite complessivo di un importo pari a 1.000 milioni di euro per l’anno 2014, 1.100 milioni di euro per l’anno 2015 e 1.200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016.

Con il medesimo decreto si definiscono anche le modalità di applicazione della riduzione a favore delle imprese che abbiano iniziato l’attività da non oltre un biennio, nel rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi di quanto previsto agli articoli 19 e 20 delle modalità per l’applicazione delle tariffe e per il pagamento dei premi assicurativi, di cui al D.M. 12 dicembre 2000. Il Legislatore esclude comunque dalla riduzione in oggetto i premi e i contributi per l’assicurazione INAIL come identificati dalle norme a seguire:

  • articolo 8 della legge 3 dicembre 1999, n. 493: premi assicurativi unitari dovuti da persone soggette all’obbligo di iscrizione all’assicurazione, le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico;
  • articolo 72 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni: recante disciplina delle prestazioni di lavoro accessorio;
  • D.M. 28 marzo 2007, in attuazione dell’articolo 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: recante disciplina sulla ripartizione tra le gestioni previdenziali interessate della contribuzione dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani;
  • articolo 5 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403, e successive modificazioni: recante disciplina dell’obbligo delle assicurazioni sociali nei confronti dei lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, nonché dei lavoratori addetti a servizi di riassetto e di pulizia dei locali.

In considerazione dei risultati gestionali dell’ente e dei relativi andamenti prospettici, per effetto della riduzione dei premi è riconosciuto allo stesso ente da parte del bilancio dello Stato un trasferimento pari a 500 milioni di euro per l’anno 2014, 600 milioni di euro per l’anno 2015 e 700 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016, da computare anche ai fini del calcolo dei coefficienti di capitalizzazione di cui all’articolo 39, primo comma, del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.

Infine, la riduzione dei premi e contributi è applicata nelle more dell’aggiornamento delle tariffe dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Aggiornamento dei premi e contributi. L’aggiornamento dei premi e contributi è operato distintamente per singola gestione assicurativa, tenuto conto dell’andamento economico, finanziario e attuariale registrato da ciascuna di esse e garantendo il relativo equilibrio assicurativo, nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38.

Risorse disponibili. Alle predette finalità e alle iniziative descritte si intende fare fronte con le somme sopra indicate, nonché con quota parte delle risorse programmate dall’INAIL per il triennio 2013-2015 per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nei limiti dell’importo di 120 milioni di euro per ciascuno degli esercizi interessati. La programmazione delle predette risorse per gli anni successivi al 2015 tiene conto del predetto onere, fermo restando l’equilibrio del bilancio dell’ente.

Verifica di sostenibilità economica. A decorrere dall’anno 2016, l’INAIL effettua una verifica di sostenibilità economica, finanziaria e attuariale, asseverata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

I primi commenti alla prevista riduzione dei premi INAIL. Nel corso delle audizioni al Senato delle parti sociali – che hanno preceduto il voto di fiducia del 26 novembre u.s. – è emersa principalmente una certa insoddisfazione sulla Legge di Stabilità anche per quanto concerne la materia dell’INAIL.

Le misure riguardanti l’INAIL non hanno trovato, infatti, grande consenso fra i sindacati. In fase di audizione al Senato del 28 ottobre u.s., la CGIL ha dichiarato che “molta attenzione va prestata a questa riduzione del cuneo contributivo (…): la misura prevista per il prossimo triennio e soggetta a verifica nel 2016, riduce l’incidenza del costo del lavoro ma lede un principio fondamentale, quello dell’autonomia dell’ente che avrebbe potuto decidere di destinare le risorse ad esempio ad un miglioramento delle prestazioni da erogare agli infortunati e ai titolari di malattie professionali, a campagne informative sulla normativa generale sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (ecc) senza intaccare il livello di contribuzione. La misura è negativa perchè strutturale, sia nella sua dimensione economica, sia per le ricadute sugli assicurati“.

La riduzione per le imprese dei premi INAIL per un valore pari a 1 miliardo per il 2014 prevista dalla Legge di Stabilità non può trovare condivisione nel modo in cui è proposta“, affermano in una nota i tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Fabrizio Solari, Luigi Sbarra e Paolo Carcassi.

Confindustria, poi, nel ricordato intervento in audizione del 24 ottobre u.s., ritiene la misura sostanzialmente positiva, in particolare perché si supera il vincolo di destinazione delle risorse INAIL ai saldi di finanza pubblica, vincolo che ha sempre impedito la riduzione dei premi assicurativi, anche se non sono mancati spunti critici anche dai vertici degli industriali.

Infine, Rete Imprese Italia – che riunisce piccole e medie imprese – è stata sentita in pari data. Rete Imprese Italia è dell’idea che servono misure per la crescita (sotto forma di minori entrate o maggiori uscite), per ridurre il costo del lavoro, iniziando dall’adeguamento dei contributi INAIL alle prestazioni effettivamente erogate. Si tratta comunque, per le imprese, di un intervento troppo modesto, anche se lodevole. Inoltre, vista l’attuale situazione di difficoltà del sistema delle imprese, per dare attuazione con immediatezza alla riduzione dei premi INAIL, l’agevolazione andrebbe applicata fin dall’autoliquidazione con scadenza nel prossimo febbraio 2014, senza attendere il periodo di regolazione del premio, previsto per febbraio 2015. In caso contrario il beneficio, peraltro di modesta entità, a distanza di oltre un anno perderebbe di ogni valenza.

Le preoccupazioni dell’INAIL. La cronaca riporta che la normativa in oggetto ha allarmato, e non poco, i vertici dell’istituto assicuratore in quanto, lo si può intuire facilmente, è destinata ad incidere in maniera significativa sulle relative disponibilità economiche. E il presidente del CIV INAIL, Rampi, lancia l’allarme: “La riduzione delle disponibilità economiche prevista dal D.D.L. n. 1120 comporterà una significativa contrazione delle attività dell’Istituto: dalla ricerca al sostegno alle imprese che investono per la sicurezza dei lavoratori”, anche se ci tiene a precisare che questo non significa che “l’Istituto si sottragga dal fornire il proprio contributo alle politiche economiche del Governo”, soprattutto nell’attuale e grave contingenza che affligge il Paese.

Lucibello, poi, Direttore Generale INAIL, è stato ascoltato in Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale lo scorso 20 novembre proprio sul tema in oggetto: la rassicurazione che arriva è nel senso di prevedere che dal 2016 l’INAIL effettuerà una verifica di sostenibilità economica, finanziaria e attuariale sulla sostenibilità del provvedimento. Ma l’INAIL teme che le risorse destinate alle politiche di prevenzione, come i progetti Isi (155 milioni per il 2013), e gli sconti in materia di prevenzione delle aziende (300 milioni di minori premi per l’anno in corso) possano a loro volta essere ridimensionate.

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