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Ecco come richiedere i crediti erariali derivanti da Unico 2013

Ecco come richiedere i crediti erariali derivanti da Unico 2013
Entro il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi i contribuenti, in presenza di crediti d’imposta, dovranno decidere se riportare i relativi crediti in compensazione oppure se effettuare la richiesta di rimborso in Unico 2013

Entro il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi i contribuenti, in presenza di crediti d’imposta, dovranno decidere se riportare i relativi crediti in compensazione oppure se effettuare la richiesta di rimborso in Unico 2013. Tuttavia, qualora si opti per quest’ultima soluzione sarà sempre possibile trasmettere, entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione, un’apposita dichiarazione integrativa al fine di modificare la scelta originaria di richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta e “trasformarla” esclusivamente in compensazione del medesimo credito.

Si deve ritenere che, con particolare riguardo al mondo delle imprese, non sia isolata l’ipotesi di contribuenti che quest’anno presentino nei propri modelli dichiarativi rilevanti crediti erariali. Basti pensare ai casi (ad esempio) dei versamenti di acconti per Ires/Irap effettuati nel 2012 in eccesso o anche alle eccedenze di versamento a saldo correlate alla predisposizione della prima bozza di dichiarazione dei redditi che poteva non tener conto di talune rilevanti variazioni fiscali (si pensi ai chiarimenti di recente forniti dall’Agenzia delle Entrate in materia di perdite su crediti nella circolare n. 26/E del 1° agosto 2013). Prima della trasmissione telematica di Unico 2013, da effettuarsi entro il termine ordinario del 30 settembre, si renderà quindi necessario decidere la futura destinazione di tali crediti, ovvero se si intenda utilizzare nei prossimi mesi gli stessi in compensazione orizzontale o verticale oppure se una quota (se non eventualmente l’intero ammontare) del credito d’imposta debba preferibilmente rientrare nell’ambito dell’apposita richiesta di rimborso.

Richieste di rimborso, compensazione ed obblighi dichiarativi. Il quadro RX anche quest’anno dovrà essere compilato per esporre la precisa indicazione delle modalità di utilizzo dei crediti d’imposta e/o delle eccedenze di versamento a saldo, nonché per l’indicazione del versamento annuale dell’Iva.
La struttura del quadro non ha subito modifiche ed è composto da tre sezioni:

  • la prima, per i crediti e le eccedenze di versamento risultanti dalla presente dichiarazione;
  • la seconda, relativa alle eccedenze risultanti dalla precedente dichiarazione che non hanno trovato collocazione nei quadri di Unico 2013;
  • la terza, riferita all’indicazione del versamento annuale dell’Iva.

I crediti d’imposta e/o le eccedenze di versamento a saldo possono infatti essere richiesti a rimborso, utilizzati in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997 o in diminuzione delle imposte dovute per i periodi di imposta successivi. È in ogni caso consentito, come espressamente richiamato nelle istruzioni, ripartire le somme a credito tra importi da chiedere a rimborso ed ammontari da portare in compensazione.

Per quanto concerne il limite massimo dei crediti di imposta rimborsabili in conto fiscale e/o compensabili ai sensi dell’art. 17 del predetto decreto, lo stesso è pari ad € 516.456,90, per ciascun anno solare.

Assumendo in questa sede, per ragioni di sintesi espositiva, il quadro RX contenuto in Unico Sc 2013 quale quadro e modello di riferimento, si segnala che nella prima sezione devono essere riportati i crediti d’imposta e le eccedenze di versamento a saldo, nonché il relativo utilizzo.

Nella colonna 1 è indicato l’importo a credito risultante dalla dichiarazione ed in particolare:

  • nel rigo RX1 (Ires), l’importo a credito di cui al rigo RN24, al netto dell’importo ceduto a società od enti del gruppo (rigo RN25) e di quello utilizzato per il pagamento dell’imposta sostitutiva sui maggiori valori derivanti da conferimenti a CAF (rigo RQ7);
  • nel rigo RX2 (eccedenza a credito di cui al quadro RK), l’importo a credito di cui al rigo RK27, ossia derivante dalle eccedenze ricevute in sede dichiarativa;
  • nel rigo RX3 (imposte sostitutive di cui al quadro RI), l’ammontare risultante dalla somma degli importi a credito indicati nei campi 21 della sezione I del quadro RI in relazione all’imposta sostitutiva per i fondi pensione aperti ed interni e per i contratti di assicurazione;
  • nel rigo RX5 (imposta da tassazione separata di cui al quadro RM), l’importo a credito di cui al rigo RM5, colonna 6 per l’imposta derivante dai redditi assoggettati a tassazione separata connessi alle partecipazioni in imprese estere;
  • nei righi RX19RX20RX21 e RX27, l’ammontare di talune imposte sostitutive derivanti dal quadro RQ (sul punto e per i dettagli si rinvia altresì alle istruzioni al modello).

Nella colonna 2 è invece indicata l’eccedenza di versamento a saldo, ove l’importo eventualmente dovuto sia stato versato in eccedenza rispetto alla somma dovuta a saldo ad esito dei dati risultanti dalla presente dichiarazione.

La colonna 3 è destinata ad accogliere il credito di cui si chiede il rimborso. Come puntualmente ricordato nelle istruzioni, non potrà essere richiesta a rimborso la quota di credito già utilizzata in compensazione fino alla data di presentazione di Unico 2013. Il credito da utilizzare in compensazione è riportato in colonna 4 ovvero, in relazione all’Ires, in diminuzione dell’imposta dovuta per i periodi successivi a quello cui si riferisce la presente dichiarazione.

Con riguardo all’Iva, qualora il contribuente proceda all’invio della dichiarazione Iva in forma unificata (trattasi di quei soggetti che non presentano la dichiarazione annuale Iva in via autonoma ma unitamente ad Unico) ed emerga un credito (od un debito) nel relativo modello, la terza sezione del quadro RX contiene i dati dell’Iva da versare o dell’Iva a credito e le modalità di compilazione sono analoghe a quelle contenute nel quadro VX del modello Iva/2013.

Per l’Irap, la cui dichiarazione è trasmessa separatamente da Unico, nel rigo IR29 è indicato il credito di cui si chiede il rimborso e nel rigo IR30 va invece riportato il credito da utilizzare in compensazione, oppure in diminuzione dell’imposta dovuta per i periodi successivi.

Si segnala infine che la scelta di richiedere i propri crediti erariali a rimborso non può considerarsi quale “definitiva” in quanto nel frontespizio del modello dichiarativo è prevista l’ipotesi della dichiarazione integrativa ex art. 2, comma 8-ter, D.P.R. n. 322/1998 che va barrata in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa allo scopo di modificare l’originaria richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta esclusivamente per la scelta della compensazione; va da sé come in questo caso condizione necessaria per la presentazione dell’integrativa è che il rimborso in questione stesso non sia già stato erogato (anche parzialmente).

Tale dichiarazione deve essere presentata entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione. Se la presentazione della dichiarazione integrativa contiene, oltre alla modifica consentita dal comma 8-ter, anche la correzione di altri errori od omissioni, non deve essere barrata questa casella ma quella della “Dichiarazione integrativa a favore” ovvero “Dichiarazione integrativa”, in base alla tipologia di correzioni che dovranno eventualmente essere effettuate.

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