Fisco

Ricercatori assunti nel 2012: ultimi giorni per il credito d’imposta

Ricercatori assunti nel 2012: ultimi giorni per il bonus
Ultimi giorni per presentare le domande di accesso al credito d’imposta per le assunzioni dei «ricercatori» effettuate nella seconda metà del 2012: c’è tempo fino al 31 dicembre, infatti, per inviare al ministero dello Sviluppo economico le istanze riferite ai contratti di lavoro sottoscritti dal 26 giugno al 31 dicembre 2012

Ultimi giorni per presentare le domande di accesso al credito d’imposta per le assunzioni dei «ricercatori» effettuate nella seconda metà del 2012: c’è tempo fino al 31 dicembre, infatti, per inviare al Ministero dello Sviluppo Economico le istanze riferite ai contratti di lavoro sottoscritti dal 26 giugno al 31 dicembre 2012.

Si tratta del bonus fiscale destinato al settore ricerca e sviluppo, introdotto dal D.L. n. 83/2012 (convertito dalla legge n. 134/2012) e reso operativo dal decreto ministeriale emanato dal Mise il 23 ottobre 2013. A dettare le regole operative è stato, invece, il decreto direttoriale del 28 luglio 2014. Diverse scadenze sono poi state fissate per consentire l’invio delle domande riferite agli anni successivi. Peraltro, il disegno di legge di Stabilità per il 2015, prevede l’abrogazione di questo incentivo e la sua sostituzione con un altro bonus.

Quando scatta il bonus
I datori di lavoro ammessi a fruire dell’agevolazione sono tutti i soggetti, sia persone fisiche, sia persone giuridiche, titolari di reddito d’impresa.

L’incentivo consiste in un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 35 per cento dei costi aziendali, nel limite massimo (per ciascun anno) di 200 mila euro, indipendentemente dal numero delle assunzioni a tempo indeterminato di personale con le caratteristiche richieste.

Proprio sui lavoratori che possono far scattare l’incentivo, il D.M. Sviluppo-Economia del 23 ottobre 2013 (sulla scorta di quanto disciplinato dal D.L. n. 83/2012) ha ribadito che si tratta del personale altamente qualificato, individuato in due categorie di soggetti:

  1. in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguito presso una università italiana o estera, se riconosciuto equipollente in base alla legislazione vigente in materia;
  2. in possesso di laurea magistrale nelle discipline in ambito tecnico o scientifico, elencate nell’allegato 2 del D.L. n. 83/2012.

In questa seconda ipotesi, i lavoratori devono essere impiegati nelle attività elencate al comma 3 dell’articolo 24, tipiche del settore della ricerca e sviluppo: lavori sperimentali o teorici, aventi come finalità principale l’acquisizione di nuove conoscenze; ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze; acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale per produrre piani, progetti, processi o servizi nuovi o migliorati.

L’invio delle domande
Le istanze possono essere inoltrate esclusivamente in via telematica, attraverso la piattaforma dedicata sul sito web del Mise, seguendo le maschere applicative.

Dopo essersi registrati al portale, vanno inseriti: i dati identificativi dell’impresa richiedente; quelli del lavoratore, la cui assunzione ha fatto scattare l’incentivo (con indicazione degli estremi del titolo di studio, rientrante tra quelli richiesti dalla norma per ottenere il bonus); il costo aziendale sostenuto per il quale viene richiesto il credito d’imposta. Quest’ultimo dato è inteso come somma della retribuzione lorda prima delle imposte, dei contributi obbligatori (quali gli oneri previdenziali) e dei contributi assistenziali dovuti per legge (ad esempio, gli assegni familiari), per un periodo non superiore a 12 mesi dalla data di assunzione.

Una particolare attenzione deve essere rivolta anche ai profili lavoristici: è agevolabile infatti il costo aziendale sostenuto dai datori di lavoro relativo alle assunzioni a tempo indeterminato – anche in caso di trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato – per un periodo non superiore a dodici mesi dalla data di assunzione.

All’istanza deve essere allegata la certificazione contabile dei costi sostenuti, firmata digitalmente dal presidente del collegio sindacale dell’impresa richiedente o, per le imprese non soggette a revisione contabile del bilancio, da un professionista iscritto nel registro dei revisori dei conti. Un iter più snello è previsto per le start-up innovative e per gli incubatori certificati, la cui documentazione contabile può essere sottoscritta dal legale rappresentante.

Il sistema informatico è impostato su tre sezioni distinte: una generale e due dedicate a queste fattispecie specifiche, proprio perché, insieme alle imprese con sede o unità nei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 magio 2012, hanno un canale «facilitato».

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