Italia

Riccione trasforma l’Imu in vacanza: ferie gratis per chi mostra l’F24

E se qualcuno pensasse che le tasse si potessero detrarre dalle vacanze? Insomma se quei soldi spesi per essere in regola con il fisco e che mancano dal portafogli potessero essere convertiti in un bonus per un albergo in cui stare per qualche giorno senza sborsare nemmeno un centesimo?

Sarà l’aria di crisi che con l’anticiclone africano sembra ancora più insopportabile tra i palazzi di una città, sarà che in Romagna gli operatori del settore ne sanno una più del diavolo (quello che non ha i soldi per vestire Prada), ma a Riccione c’è un gruppo di albergatori che ha dato vita all’iniziativa “Trasforma l’Imu nella tua vacanza“. Per starsene belli spalmati sulla spiaggia della Perla dell’Adriatico alla faccia degli evasori fiscali basta entrare nel sito  e compilare (senza barare) il modulo di richiesta con i propri dati e l’importo di Imu versata per il 2012, scegliere l’albergo tra quelli del consorzio Riccione Turismo che si preferisce e partire con pinne, fucile, occhiali e F24.

Una volta arrivati alla reception non rimane che presentare il modello fiscale e concordare con l’albergatore il periodo di ferie, ossia se prolungare la settimana minima che dà accesso alla promozione regolarmente pagata o se tornare in un altro momento, magari per un week end.

«Non possiamo (né vogliamo) trasformare in vacanza l’Imu di proprietari di ville o superattici – si legge sul sito -. Allo stesso modo non ci sembra giusto richiedere ai piccoli hotel a gestione familiare lo stesso sforzo economico degli hotel di fascia più alta». Per questa ragione il consorzio ha definito alcuni limiti di rimborsabilità dell’imposta sulla prima casa per soggiorni in camera doppia: 150 euro per gli hotel ad una stelle, 200 per quelli a 2, 250 per quelli che di stelle ne hanno 3 e 300 per quelli a 4 o 5.

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