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Revocabile il credito d’imposta per personale qualificato

Revocabile il credito d’imposta per personale qualificato
Il credito d’imposta del 35% per l’assunzione di personale qualificato può essere revocato per la mancata conservazione, ovvero il mancato mantenimento del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato del personale per il quale si fruisce del credito d’imposta

Il credito d’imposta del 35% per l’assunzione di personale qualificato può essere revocato per la mancata conservazione, ovvero il mancato mantenimento del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato del personale per il quale si fruisce del credito d’imposta. Ossia almeno due anni per le piccole e medie imprese e almeno tre anni per le imprese di grande dimensione. Nel caso in cui il credito d’imposta sia stato concesso per l’assunzione di più dipendenti, l’eventuale mancata conservazione parziale dei nuovi posti di lavoro per i quali si fruisce del credito d’imposta, determina la revoca parziale del credito concesso, con riferimento ai singoli dipendenti per i quali il rapporto di lavoro non è stato conservato. È opportuno, inoltre, precisare che l’eventuale mancata conservazione del rapporto di lavoro relativo al profilo altamente qualificato può non costituire causa di revoca dalle agevolazioni qualora il dipendente cessato venga sostituito, entro sessanta giorni, da figura professionale avente le stesse caratteristiche di cui all’art. 2, lett. a) e b), del decreto 23 ottobre 2013.

L’impresa dovrà darne tempestiva comunicazione allo sviluppo economico, trasmettendo all’indirizzo Pec cipaq@pec.sviluppoeconomico.gov.it una specifica istanza di variazione per assunzione personale altamente qualificato, firmata digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa unitamente alla dichiarazione del soggetto certificatore.

Queste le istruzioni contenute nella circolare della direzione degli incentivi per le imprese del ministero dello sviluppo economico del 9 gennaio 2015, in merito alle modalità di presentazione delle istanze e della fruizione del credito d’imposta del 35% per l’assunzione a tempo indeterminato di personale altamente qualificato.

Mancato incremento dell’occupazione complessiva
I tecnici di prassi inoltre sottolineano che costituisce motivo di revoca totale del credito d’imposta per assunzione di personale qualificato il mancato incremento dell’occupazione complessiva (riferita solo ai dipendenti a tempo indeterminato) dell’impresa beneficiaria nei due, o tre, anni successivi a quello in cui è intervenuta l’assunzione per la quale si fruisce del credito.

Il numero dei dipendenti a tempo indeterminato dell’impresa rilevato dal bilancio approvato dal consiglio di amministrazione, ed esposto nella nota integrativa, relativo all’esercizio precedente a quello in cui è intervenuta l’assunzione. Per le imprese che nella nota integrativa non hanno indicato il dato occupazionale e per le imprese non tenute alla redazione del bilancio, il dato va rilevato dal libro unico del lavoro indicando il numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato in essere al 31 dicembre. È necessaria una particolare attenzione delle imprese e, in particolare, del soggetto certificatore, in sede di compilazione delle istanze, a inserire correttamente tale dato desumendolo dalla documentazione aziendale. Con i medesimi criteri, il soggetto certificatore provvederà a desumere dalla documentazione aziendale il dato occupazionale che dovrà essere comunicato, ai fini della verifica del mantenimento del credito d’imposta, relativo ai due, o tre, esercizi successivi a quello dell’assunzione. Il mancato rispetto di tale condizione, determina la revoca totale del credito d’imposta concesso, con l’obbligo di restituzione degli importi già fruiti, maggiorati come per legge.

Aggiornamento annuale certificazione contabile
L’attivazione della procedura di concessione del credito d’imposta, intervenuta nel corso del 2014 per le assunzioni effettuate nell’anno 2012, ha di fatto determinato che il primo aggiornamento annuale della certificazione contabile potesse essere già attestato dal soggetto certificatore al momento della concessione del credito d’imposta.

Per questa ragione il decreto di concessione, trasmesso a mezzo posta elettronica certificata all’impresa, subordina la sua efficacia all’invio, entro
trenta giorni, dell’aggiornamento della predetta certificazione tramite procedura informatica.

Poiché tale circostanza si verifica anche per le nuove istanze, presentate a partire dal 12 gennaio 2015, relative alle assunzioni di personale altamente qualificato intervenute nell’anno 2013, anche i relativi decreti di concessione conterranno la medesima clausola di efficacia. È necessario rispettare il predetto termine di trenta giorni per l’inserimento, nella piattaforma informatica, del primo aggiornamento della certificazione contabile.

Per gli esercizi successivi, l’aggiornamento della certificazione dovrà essere effettuato, sempre con procedura informatica, entro 90 giorni dall’approvazione del bilancio ovvero, per le imprese che non sono tenute all’approvazione del bilancio, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferisce la certificazione.

Inoltre, è possibile per tutte le imprese avvalersi per la certificazione della documentazione contabile di un professionista iscritto all’albo dei revisori legali dei conti in alternativa al presidente del collegio sindacale ma che la possibilità di esporre la spesa relativa all’onorario del professionista fino a un importo di 5.000 euro è riservata solo alle imprese prive di collegio sindacale e non soggette alla revisione legale dei conti.

Per il 2013 in dote 60 milioni
A disposizione delle imprese 59.645.626 di euro per le assunzioni di profili altamente qualificati effettuate nell’anno 2013. Di cui due milioni di euro riservati alle start-up e incubatori e 3 milioni di euro alle imprese delle regioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma del 2012. È con il decreto direttoriale del 9 gennaio del direttore generale agli incentivi alle imprese che state indicate le risorse disponibili per le assunzioni di profili altamente qualificati avvenute nell’anno 2013 (bilancio anno 2013 pari a euro 41.586.094 più risorse residue dell’anno 2012 pari a euro 18.059.532).

Le istanze (assunzione di personale qualificato nel periodo 1° gennaio 2013 – 31 dicembre 2013) firmate digitalmente vanno presentate esclusivamente per via telematica, tramite la procedura informatica https://cipaq.mise.gov.it. l’accesso alla piattaforma utilizzata dalla procedura informatica prevede l’identificazione dell’impresa o della start up tramite il codice fiscale e l’autenticazione attraverso credenziali informatiche inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa rilevabili dal registro delle imprese. La piattaforma informatica è suddivisa in quattro sezioni: una generale, una dedicata alle start up innovative, la terza per i soggetti residenti nel territori dell’Emilia-Romagna e infine la quarta dedicata all’accesso al portale. La sezione generale è accessibile da tutte le imprese, indistintamente, per la concessione di un credito d’imposta nell’importo massimo di 200 mila euro, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

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