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Renzi: “Misure ad hoc per le giovani partite Iva”

Renzi: “Misure ad hoc per le giovani partite Iva”
Il premier: mi assumo la responsabilità di fare un provvedimento nei prossimi mesi. E sull’Ilva avverte: la Ue non ci impedisca di salvare i bambini di Taranto

Renzi, proprio ieri, era stato rimproverato da più parti per essersi “dimenticato” dei giovani, a cui aveva fatto diverse promesse. Ma nella legge di Stabilità di agevolazioni per i giovani non c’è traccia. Così il premier è corso ai ripari e oggi ha annunciato misure ad hoc per le “giovani partite Iva”. E ha promesso nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc.

«Non possiamo non inserire nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc per i giovani professionisti che non hanno avuto vantaggi dalla legge di Stabilità: un intervento correttivo è sacrosanto e mi assumo la responsabilità di farlo nei prossimi mesi», ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando ai microfoni di Rtl 102,5 a proposito del trattamento ricevuto dalle partite Iva nella legge di Stabilità.

«La legge di Stabilità – ha spiegato Renzi – ha un punto problematico sui temi delle partite Iva: abbiamo ridotto al settore le tasse di circa 1 miliardo per 1 milione di destinatari ma il meccanismo ha un effetto che fa molto arrabbiare i giovani nella suddivisione di questi soldi. Il giovane avvocato o architetto ha qualche difficoltà in più essendo stato alzato il contributo sociale».

Intanto il premier lavora al Consiglio dei Ministri del 24 dicembre che vedrà, oltre al provvedimento su Taranto, anche l’ok ai decreti legislativi del Jobs Act e a quelli della delega fiscale. E proprio sul caso di Taranto Renzi ha ribadito che gli investimenti necessari si faranno: «L’Europa deve smetterla di vivere gli investimenti come un problema. L’altro giorno discutevamo delle misure per Taranto e mi mettevano in guardia sul fatto che l’Europa possa considerare queste misure come aiuti di Stato. Con tutti i morti di tumore che ci sono stati, volete impedirmi di mettere i soldi per riqualificare l’ambiente a Taranto? Se l’Europa vuole impedire il salvataggio dei bambini di Taranto significa che ha perso la strada di casa. Le regole non possono essere un assillo burocratico. Noi a Taranto faremo il risanamento ambientale e nel 2015 faremo gli investimenti necessari».

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