Italia

Renzi: «Entro il 2016 via Tasi e Imu»

Renzi: «Entro il 2016 via Tasi e Imu»
Nessun annuncio a sorpresa ma tante conferme. A partire dalla «rivoluzione fiscale», dall’abolizione della tassa sulla prima casa e dell’imu agricola e sugli imbullonati già dal prossimo anno, per poi proseguire nel 2017 con la riduzione al 24% dell’Ires e concludere nel 2018 con il taglio dell’Irpef. La campagna d’autunno di Matteo Renzi è cominciata tra applausi ma anche contestazioni

«L’Italia in questi 20 anni ha trasformato la Seconda Repubblica in una rissa permanente ideologica sul berlusconismo e ha smarrito il bene comune e mentre il mondo correva è rimasta ferma in discussioni sterili interne». Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla Fiera di Rimini dove si svolge l’annuale meeting di Comunione e Liberazione. È la prima volta che Renzi vi partecipa e sono almeno 5mila le persone arrivate per l’incontro che si è svolto martedì alle 13 col tema «L’Italia e la sfida del mondo». Il premier Matteo Renzi ha parlato ad ampio raggio di diversi temi: dai migranti, alle riforme, alla politica internazionale. Nessun accenno, invece, a unioni civili e vicenda Casamonica. Si è trattato del primo discorso dopo il silenzio della pausa estiva. Al termine dell’incontro a Rimini poi Renzi è volato a Pesaro: un intervento così atteso da aver convinto gli organizzatori ad abbandonare l’idea di tenere l’incontro nel Teatro Sperimentale per optare per il più capiente e suggestivo Teatro Rossini. Tutt’altro «clima» a L’Aquila dove Renzi si è recato nel tardo pomeriggio e dove è stato accolto dalle proteste.

«Non abbasso le tasse per avere consenso»
A Pesaro il premier ha parlato di economia, tasse, lavoro. E ha annunciato: «Eliminare la componente costo del lavoro dall’Irap è una cosa di buon senso, ancora non basta, il prossimo anno togliamo Tasi e Imu per tutti». Il premier ha affrontato il piano di riforme e di azione del governo per i prossimi mesi. Prima di tutto parla della riforma del sistema fiscale. «C’è l’idea che il governo abbassa le tasse solo per il consenso e c’è un pregiudizio: chi fa il premier è solo per garantirsi un proprio futuro – ha detto Renzi -. Noi siamo abituati ai politici che stanno per generazioni ed invece noi dopo due mandati lasceremo». «L’Italia ha bisogno di ridurre il carico fiscale, mantenere certo il livello di sociale ma ridurre», ha sottolineato il premier che poi ha annunciato – come detto sopra – il progetto di abolire Tasi e Imu. Il premier ha parlato anche di economia. L’Italia ha ripreso a crescere dopo mesi di difficoltà, lo spread non è più un problema e la Borsa di Milano ha tra le migliori performance del continente, ha ricordato il presidente del Consiglio Renzi esortando ad avere maggiore fiducia e a smettere di «piangersi addosso». Tra i prossimi obiettivi, Renzi ha nuovamente detto che il governo intende ridurre le tasse. «Abbassare le tasse è una scommessa che non si fa solo un anno. Nel 2014 gli 80 euro, un intervento che rimane per sempre, poi il costo del lavoro nel 2015, il prossimo anno togliamo Tasi e Imu. Poi nel 2017 l’Ires, la tassa sulle imprese oggi al 31% per portarla al 24%, e nel 2018 l’Irpef», ha elencato Renzi. Parlando dei prossimi mesi poi Renzi ha annunciato un «tour» promozionale delle riforme: «Questa estate, durante le vacanze, sono stato nel bar di quando ero piccolo, uno di quei bar dove ti conoscono per quel che sei, e una signora mi ha detto: non le state raccontando bene le cose che state facendo, dovete fare di più. Ci ho pensato e voglio sperimentare con voi il numero zero: scegliere dei teatri, 100 teatri a partire da Pesaro e vediamo insieme se le cose che stiamo facendo sono davvero cose che stanno coinvolgendo le persone o come tutti i politici che stanno nei palazzi stiamo perdendo freschezza ed entusiasmo».

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