Lavoro

Regolarizzazione degli stranieri entro il 31 gennaio

Ultimi giorni per perfezionare la regolarizzazione dei lavoratori stranieri
Ultimi giorni per perfezionare la regolarizzazione dei lavoratori stranieri

Ultimi giorni per perfezionare la regolarizzazione dei lavoratori stranieri: con la circolare n. 10 del 17 gennaio l’Inps ricorda che chi ha versato il contributo forfettario di mille euro ma non ha inviato la domanda telematica può farlo entro il 31 gennaio, collegandosi a questo sito e utilizzando come credenziali il codice fiscale del datore di lavoro e il numero del documento identificativo del lavoratore indicati sul modello F24 con cui è stato effettuato il versamento. Questo perché, sottolinea l’Inps, «l’avvenuto pagamento del contributo forfettario può considerarsi manifestazione espressa di volontà del datore di lavoro di procedere alla regolarizzazione del rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario».

L’Istituto fornisce anche i chiarimenti relativi all’ interruzione del rapporto di lavoro: nel caso in cui il rapporto di lavoro si interrompa prima della conclusione del procedimento di emersione per sopravvenute cause di forza maggiore, quali il decesso di una delle parti (datore, lavoratore o assistito) o l’impossibilità oggettiva a continuare la prestazione, il datore di lavoro (o chi ne fa le veci) deve dare tempestiva comunicazione allo sportello unico per l’immigrazione e alla sede Inps più vicina. Se non ci sono cause di forza maggiore, il datore è tenuto a completare la procedura di emersione: solo dopo aver firmato il contratto di soggiorno potrà porre fine al rapporto di lavoro. Nel caso di decesso del datore di lavoro o della persona da assistere, sarà consentito il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto. Qualora il subentro non fosse possibile, allo straniero sarà rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Con la circolare l’Inps risponde anche alle segnalazioni di disconoscimento della domanda di emersione. In questi casi, «il presunto datore di lavoro deve presentare una denuncia di furto d’identità presso le autorità di pubblica sicurezza e inviarne copia allo sportello unico e alla sede Inps». A quel punto la sede Inps procederà all’annullamento del rapporto di lavoro domestico.

Inps – Circolare n. 10 del 17/01/2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *