Lavoro

Registro degli infortuni: è ancora sanzionabile la mancata tenuta o vidimazione

Registro degli infortuni: è ancora sanzionabile la mancata tenuta o vidimazione
La mancata tenuta o vidimazione del registro infortuni comporta per il datore di lavoro l’applicazione della sanzione amministrativa da euro 516 a euro 3.098

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 9 del 27 marzo 2014, fornisce chiarimenti in merito al quesito sollevato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro relativo all’applicabilità della sanzione per mancata vidimazione del registro infortuni a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs n. 81/2008.

In particolare, il Ministero chiarisce che la mancata tenuta o vidimazione del registro infortuni comporta per il datore di lavoro l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 89, comma 3, del D.Lgs n. 626/94 (sanzione amministrativa da euro 516 a euro 3.098).

Inoltre, il suddetto registro deve essere redatto conformemente al modello approvato con DM 12 settembre 1958 (come modificato dal DM 5 dicembre 1996), istitutivo dello stesso e tuttora in vigore, vidimato presso l’ASL competente per territorio, salvo che nelle Regioni che hanno abolito tale prassi, e conservato sul luogo di lavoro a disposizione dell’organo di vigilanza.

Tale normativa sarà in vigore fino a quando non verrà istituito il SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) che disciplinerà le modalità di comunicazione degli infortuni e che, pertanto, farà venire meno le disposizioni relative al registro infortuni e le relative disposizioni sanzionatorie.

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