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Regime tributario agevolato: scelta obbligata per gli ex forfettini

Regime tributario agevolato: scelta obbligata per gli ex forfettini
Nuovo regime forfetario o regime ordinario: questa è l’unica alternativa a disposizione di quei contribuenti che, al 1° gennaio 2015, non avevano ancora terminato il triennio di attività previsto dal regime per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo

I contribuenti che, alla data del 1° gennaio 2015, non avevano ancora terminato il triennio di attività previsto dal regime tributario agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo hanno potuto optare, avendone i requisiti, solo per il regime forfetario introdotto dalla legge di Stabilità 2015 ovvero per il regime ordinario. A tali contribuenti, infatti, è preclusa la possibilità di transitare nel regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, D.L. n. 98/2011, prorogato per tutto l’anno 2015 per effetto del decreto Milleproroghe. E’ questo il chiarimento fornito ad una interrogazione parlamentare con la risposta n. 5-05703.

In particolare, in base all’art. 1, comma 88, della legge di Stabilità 2015, possono continuare ad applicare il regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 – «per il periodo che residua al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età» – solo i soggetti che già se ne avvalevano nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014. La citata disposizione non consente, quindi, a coloro che al 31 dicembre 2014 applicavano il regime fiscale delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’art. 13 della legge n. 388 del 2000, di poter transitare nel regime fiscale di vantaggio.
Né lo consente la disposizione contenuta nell’art. 10, comma 12-undecies, del decreto-legge n. 192 del 2014, ai sensi del quale «In deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 85, lettere b) e c), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono prorogate le disposizioni previste dagli artt. 27, commi 1, 2 e 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e 1, commi da 96 a 115 e 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, per i soggetti che, avendone i requisiti, decidono di avvalersene, consentendone la relativa scelta nel corso dell’anno 2015».
La citata proroga, infatti, ha effetto solo per coloro che nel corso del 2015 iniziano una nuova attività e, avendone i requisiti, decidono di applicare il regime fiscale di vantaggio, ma non anche per i soggetti già in attività alla data del 1° gennaio 2015.

Conseguentemente, i contribuenti che, alla data del 1° gennaio 2015, non avevano ancora terminato il triennio di attività previsto dal regime di cui all’art. 13 della legge n. 388 del 2000, hanno potuto optare, avendone i requisiti, solo per il regime forfetario introdotto dalla legge di Stabilità del 2015 ovvero per il regime ordinario, considerata la scelta generale di politica legislativa di adottare nuovi e più avanzati regimi fiscali volti a promuovere sempre più le nuove iniziative di intrapresa privata, nell’ottica di una crescita complessiva dell’economia del Paese.

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