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Regime IRPEF applicabile agli emolumenti corrisposti in un anno d’imposta diverso da quello a cui si riferiscono

Regime IRPEF applicabile agli emolumenti corrisposti in un anno d'imposta diverso da quello a cui si riferiscono
Sono considerate “oggettive situazioni di fatto”, che legittimano l’applicazione della tassazione separata, la sospensione totale del pagamento delle retribuzioni derivante da una accertata situazione di dissesto finanziario e i ritardi amministrativi nella concessione e nel pagamento del trattamento di cassa integrazione guadagni.

Qual è il regime IRPEF applicabile agli emolumenti corrisposti in un anno d’imposta diverso da quello a cui si riferiscono? Nella risposta all’interrogazione n. 5-04603, relativa alla corretta applicazione della tassazione separata, in luogo di quella ordinaria, alle indennità di mobilità in deroga corrisposte dall’INPS, il Sottosegretario all’Economia riassume le regole per la tassazione di emolumenti di qualsiasi entità corrisposti dall’ente in un anno d’imposta differente da quello cui si riferiscono.

In linea generale, le indennità di mobilità costituiscono prestazioni sostitutive del reddito di lavoro dipendente e sono tassate in base alle regole di determinazione del reddito di lavoro dipendente.
Data la progressività delle aliquote dell’IRPEF, per attenuare gli effetti negativi che sarebbero derivati da una rigida applicazione del criterio di cassa per redditi percepiti in ritardo rispetto alla loro maturazione, il TUIR stabilisce che sono soggetti al regime di tassazione separata gli emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti ovvero per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti.

Le situazioni che assumono rilevanza ai fini di delimitare la nozione di “emolumenti arretrati” possono essere di due tipi:

  1. quelle di carattere giuridico, che consistono nel sopraggiungere di norme legislative, di sentenze o di provvedimenti amministrativi;
  2. quelle consistenti in “altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti”, che ricorrono ogni qualvolta “oggettive situazioni di fatto” impediscano il pagamento delle somme spettanti entro i limiti di tempo ordinariamente adottati dalla generalità dei sostituti d’imposta.

Esempio:
Sono state considerate “oggettive situazioni di fatto”, che legittimano l’applicazione della tassazione separata, la sospensione totale del pagamento delle retribuzioni derivante da una accertata situazione di dissesto finanziario e i ritardi amministrativi nella concessione e nel pagamento del trattamento di cassa integrazione guadagni.
È una causa non dipendente dalla volontà delle parti, che giustifica l’applicazione del regime di tassazione separata, qualora il pagamento avvenga dopo il 12 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, anche l’insufficienza degli stanziamenti.

È stata invece confermata la tassazione ordinaria quando la corresponsione degli emolumenti in un periodo di imposta successivo deve considerarsi “fisiologica” rispetto ai tempi tecnici occorrenti per l’erogazione degli emolumenti stessi.
In relazione alle cause fisiologiche che giustificano la corresponsione di somme in un periodo di imposta successivo, sono soggetti a tassazione ordinaria gli emolumenti correlati al raggiungimento di obiettivi predeterminati e corrisposti nell’anno successivo a quello in cui gli obiettivi sono raggiunti, in quanto il ritardo è correlato alla stessa natura degli emolumenti.
Il ritardo deve ritenersi fisiologico, escludendosi il regime di tassazione separata, nel caso in cui l’erogazione nel periodo di imposta successivo sia dovuto alla complessità dell’iter burocratico di pagamento, se i tempi di erogazione sono conformi a quelli ordinariamente connessi ad analoghe procedure utilizzate dagli altri sostituti di imposta rientranti nella prassi comune.

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