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Regime forfetario: periodo transitorio per le nuove iniziative produttive

Regime forfetario: periodo transitorio per le nuove iniziative produttive
Dal 1° gennaio 2015, fuori gioco le nuove iniziative produttive. Ma nella fase transitoria il reddito potrà ridursi di 1/3. Con l’entrata in vigore del nuovo regime forfetario disciplinato dalla legge di Stabilità 2015, riguardante le imprese individuali e gli esercenti arti e professioni di “piccole” dimensioni, si è aperta la fase transitoria di passaggio dalla precedente disciplina a quella attuale

Con l’entrata in vigore del nuovo regime forfetario disciplinato dall’art. 1, commi da 54 a 89 della legge di Stabilità del 2015 (legge n. 190/2014), si è aperta la fase transitoria di passaggio dalla precedente disciplina a quella attuale.
Può essere utile effettuare una ricognizione delle disposizioni ancora in vigore temporaneamente, cioè fino ad esaurimento degli effetti, rispetto a quelle che saranno applicabili negli anni successivi, quando le nuove regole saranno entrate definitivamente in vigore.
Le disposizioni in rassegna hanno abrogato definitivamente l’art. 27, D.L. n. 98/2011, l’art. 13, legge n. 388/2000 e l’art. 1, commi 96-115 e 117, legge n. 244/2007 (comma 85).

Pertanto le persone fisiche che hanno iniziato un’attività dal 1° gennaio 2015 o che la inizieranno negli anni successivi non potranno fruire del regime dei minimi, degli ex minimi (anche detto supersemplificato), né delle nuove iniziative produttive.
I soggetti che avviano una nuova iniziativa produttiva possono fruire, se in possesso delle condizioni di cui alla legge (cfr. art. 1, commi da 54 a 89, della legge di Stabilità del 2014), esclusivamente del nuovo regime forfetario previsto dalla legge di Stabilità del 2015.

Un ragionamento diverso deve essere sviluppato per i soggetti che hanno iniziato l’attività entro il 31 dicembre 2014.
In tale ipotesi è possibile, limitatamente al regime dei minimi, continuare ad avvalersene, come ricordato, fino ad esaurimento degli effetti. La disposizione di riferimento è costituita dal comma 88, il quale prevede che “i soggetti che nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 si avvalgono del regime fiscale di vantaggio di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, possono continuare ad avvalersene per il periodo che residua al completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età”.

La previsione potrebbe significare, in alcuni casi, la possibilità di applicare tale regime per molti anni ancora. Ad esempio se il contribuente raggiunge il trentacinquesimo anno di età nel 2026, dovrà abbandonare definitivamente il precedente regime dei minimi con effetto dal 1° gennaio 2027.

La soluzione non è la medesima per le persone fisiche che nel periodo di imposta 2015 si trovano ancora nel corso del triennio “agevolato” previsto dal regime c.d. delle nuove iniziative produttive. Per tali soggetti i benefici derivanti dall’applicazione di tale regime (ancora teoricamente in corso) sono limitati e non riguardano i criteri di determinazione del reddito. La disposizione di riferimento è costituita dall’art. 1, comma 87, della legge di Stabilità del 2015.

In particolare la disposizione citata così dispone: “I soggetti che nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 si avvalgono del regime fiscale agevolato di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, o del regime fiscale di vantaggio di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, possono applicare, laddove in possesso dei requisiti previsti dalla legge, il regime di cui al comma 65 del presente articolo per i soli periodi d’imposta che residuano al completamento del triennio agevolato”.

La previsione vuol significare che i contribuenti che si sono avvalsi nel 2014 e nel 2013 (in questo caso il 2015 sarebbe l’ultimo anno del triennio) del regime delle nuove iniziative produttive, ove in possesso dei requisiti previsti dalla legge (cfr. comma 65), possono fruire della riduzione del reddito dell’attività nella misura di 1/3, trattandosi comunque di una nuova attività produttiva.
Tuttavia, con decorrenza dal periodo di imposta 2015 il reddito deve essere determinato secondo i nuovi criteri forfetari.

In buona sostanza, se sussistono le condizioni per fruire del nuovo regime il contribuente dovrà determinare il reddito applicando uno degli specifici coefficienti forfetari a seconda del tipo di attività esercitata tenendo in considerazione la codifica ATECO 2007.
Al reddito così determinato, avendo il contribuente applicato in passato il regime delle nuove iniziative produttive (negli anni 2013 e/o 2014) potrà fruire della riduzione del reddito imponibile nella misura di 1/3.

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