Fisco

Regime dei minimi, possibile estendere la soglia fino a 65mila euro

Il Consiglio UE ha autorizzato l’Italia a rinnovare fino a fine 2016 il regime speciale per i contribuenti minimi, in scadenza il 31 dicembre 2013, e ad innalzare a 65 mila euro la soglia di volume d’affari massima per l’accesso al regime. Autorizzato, sempre fino al 2016, anche il mantenimento della detrazione forfetaria dell’IVA sui veicoli aziendali
Il Consiglio UE ha autorizzato l’Italia a rinnovare fino a fine 2016 il regime speciale per i contribuenti minimi, in scadenza il 31 dicembre 2013, e ad innalzare a 65 mila euro la soglia di volume d’affari massima per l’accesso al regime. Autorizzato, sempre fino al 2016, anche il mantenimento della detrazione forfetaria dell’IVA sui veicoli aziendali

Il Consiglio UE ha autorizzato l’Italia a rinnovare fino a fine 2016 il regime speciale per i contribuenti minimi, in scadenza il 31 dicembre 2013, e ad innalzare a 65 mila euro la soglia di volume d’affari massima per l’accesso al regime. Autorizzato, sempre fino al 2016, anche il mantenimento della detrazione forfetaria dell’IVA sui veicoli aziendali.

In particolare, con la decisione n. 2013/678/UE, il Consiglio UE ha risposto alla richiesta di autorizzazione avanzata dall’Italia per continuare a prevedere, in deroga all’art. 285 della direttiva n. 2006/112/CE, l’esenzione da IVA per i c.d. contribuenti minimi.

Con una precedente decisione del 2008, si ricorda, l’Italia era stata autorizzata ad esentare i soggetti passivi il cui volume d’affari annuo fosse stato inferiore a 30 mila euro fino al 31 dicembre 2010. L’applicazione di tale deroga è stata successivamente prorogata fino al 31 dicembre 2013.

Poiché tale soglia ha comportato una riduzione significativa degli obblighi in materia di IVA per le piccole imprese, il Consiglio UE ha ritenuto opportuno autorizzare l’Italia ad applicare la misura in questione per un ulteriore periodo limitato e a portare la soglia di volume d’affari massima per l’accesso al regime a 65 mila euro. È fatto salvo il diritto per i soggetti passivi di optare per il regime ordinario.

Ottenuta l’autorizzazione, spetterà adesso al Parlamento valutare se concretizzare l’autorizzazione, incrementando così da 30 mila a 65 mila euro il tetto previsto dalla normativa interna.

In particolare, la nuova soglia permetterebbe di ampliare il numero dei contribuenti per i quali le attuali norme prevedono una serie di semplificazioni e di riduzioni degli obblighi fiscali come l’esonero della registrazione e della tenuta delle scritture contabili, delle liquidazioni e dei versamenti periodici e dell’acconto IVA. Inoltre, le agevolazioni possono estendersi alle imposte dirette e all’IRAP, con l’introduzione di un’aliquota ridotta.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 27 novembre è stata inoltre pubblicata un’altra decisione del Consiglio UE n. 2013/679/UE, che autorizza per un ulteriore triennio (fino al 31 dicembre 2016) il mantenimento della detrazione forfettaria dell’IVA del 40% sui veicoli stradali a motore delle aziende. Tra i costi oggetto della limitazione rientrano tutti quelli inerenti e complementari al veicolo.

Confermata l’integrale detrazione dell’IVA relativa a spese e costi inerenti i veicoli rientranti tra i beni strumentali all’esercizio dell’attività.

Consiglio Europeo – Decisione N. 2013/678/UE Consiglio Europeo – Decisione N. 2013/679/UE

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