Lavoro

Reddito in godimento: chiarimenti sul calcolo della liquidazione o ricostituzione delle prestazioni collegate

Reddito in godimento: chiarimenti sul calcolo della liquidazione o ricostituzione delle prestazioni collegate
E’ il maggiore tra il reddito da lavoro dipendente percepito dal beneficiario e/o dal coniuge nell’anno precedente quello di decorrenza della pensione ed il reddito da pensione, liquidata a seguito della cessazione dell’attività di lavoro dipendente o del decesso del coniuge, dell’anno in corso che rileva ai fini della liquidazione o della ricostituzione delle prestazioni previdenziali collegate al reddito già in godimento

E’ il maggiore tra il reddito da lavoro dipendente percepito dal beneficiario e/o dal coniuge nell’anno precedente quello di decorrenza della pensione ed il reddito da pensione, liquidata a seguito della cessazione dell’attività di lavoro dipendente o del decesso del coniuge, dell’anno in corso che rileva ai fini della liquidazione o della ricostituzione delle prestazioni previdenziali collegate al reddito già in godimento. E’ questo il chiarimento fornito dall’INPS con messaggio n. 5178 del 5 agosto 2015, a seguito del recepimento della nota prot. 29/0000076/P del 12 gennaio 2015 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Tale nota ha dunque chiarito se bisogna tener conto sia del reddito da pensione diretta percepita nell’anno in corso sia del reddito da lavoro conseguito nell’anno precedente nei seguenti casi:

  • quando un titolare di pensione ai superstiti cessa l’attività lavorativa per acquisire la pensione diretta, ai fini della verifica della riduzione della pensione ai superstiti;
  • quando il coniuge di un titolare di assegno ordinario di invalidità integrato al trattamento minimo cessa l’attività lavorativa per acquisire la pensione diretta, ai fini dell’integrazione al trattamento minimo dell’AOI;
  • quando un titolare di assegno ordinario di invalidità integrato al trattamento minimo diviene titolare di pensione ai superstiti a seguito della morte del coniuge, ai fini dell’integrazione al trattamento minimo dell’AOI.

Il criterio definito nel messaggio si applicherà alle pensioni aventi decorrenza da gennaio 2016 e l’INPS fornirà le relative istruzioni procedurali.

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