Diritto

Ravvedimento operoso valido solo se «puntuale»

Ravvedimento operoso valido solo se «puntuale»
Fino al 13 maggio 2011, all’istituto del ravvedimento non si applicava la norma che posticipa al primo giorno lavorativo successivo il versamento delle somme in scadenza nei giorni festivi (sabato incluso)

Oggi è pacifico che il pagamento per il ravvedimento operoso che scade di sabato può slittare al lunedì successivo. Fino al 13 maggio 2011, però, all’istituto del ravvedimento non si applicava la norma che posticipa al primo giorno lavorativo successivo il versamento delle somme in scadenza nei giorni festivi (sabato incluso). E proprio su quest’ultima considerazione si basa la sentenza n. 5470/24/14 della Ctr Lombardia (presidente e relatore Ceccherini).

IL FATTO
La vicenda riguarda una S.p.A. che non versa al 16 ottobre 2008 l’Iva di settembre. In un secondo tempo, la società – usufruendo del ravvedimento operoso – opta per la regolarizzazione entro 30 giorni con sanzione ridotta a un ottavo del minimo e versa l’imposta lunedì 17 novembre (anziché sabato 15, che rappresentava il trentesimo giorno esatto dal 16 ottobre). Per l’amministrazione finanziaria il pagamento è tardivo, il ravvedimento non si è perfezionato, e quindi iscrive a ruolo la sanzione piena.

La successiva cartella viene poi impugnata dalla società presso la Ctp, la quale accoglie il ricorso perché «il versamento dell’imposta è avvenuto entro il termine e pertanto a norma dell’articolo 13, lettera b), del D.Lgs. n. 471/1997 la sanzione era pari a un ottavo del minimo, che è quanto la contribuente ha versato». Tale sentenza, però, viene impugnata dall’Amministrazione che contesta il mancato rispetto del termine dei 30 giorni al fine di usufruire della sanzione ridotta all’ottavo del minimo. A fronte di un pagamento avvenuto oltre i 30 giorni il ravvedimento si perfeziona versando non un ottavo, bensì un quinto del minimo.

LA DECISIONE DELLA CTR DELLA LOMBARDIA
Questa tesi viene condivisa dalla Ctr, con la seguente motivazione: a norma dell’articolo 13, la sanzione è ridotta a un ottavo del minimo se viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data della sua commissione. Pertanto avendo il legislatore indicato il termine ex numeratione e non ex nominatione dierium, il termine di trenta giorni scadeva il 15 novembre 2008, che era sabato.

La controversia verte pertanto sullo spostamento del termine. La società vorrebbe applicare la previsione dell’articolo 18 del D.Lgs. n. 241/1997, secondo il quale in questo caso il termine utile è spostato al primo giorno lavorativo successivo – norma che propriamente si riferisce al termine per il versamento dell’imposta – facendo così coincidere il termine del versamento relativo al mese successivo; l’Agenzia, però, nega che tale regola possa trovare applicazione nel caso del termine per il ravvedimento operoso.

Nel caso specifico la norma alla quale occorre fare riferimento non è l’articolo 18 del D.Lgs. n. 241/97, bensì l’articolo 13 dello stesso provvedimento (che non regola soltanto il versamento dell’Iva periodico), al quale non è possibile estendere la regola del giorno festivo.

È, infatti, proprio per supplire alle incongruenze del sistema, derivanti dalla frammentazione della disciplina, che l’articolo 7, comma 1, lettera h), del Dl 70/2011 – in vigore dal 14 maggio 2011 – ha esteso lo slittamento del termine che cade di sabato a tutti gli adempimenti fiscali. Ma proprio questa sentenza della Ctr Lombardia dimostra che, prima di tale data, la regola era applicabile solo ai casi espressamente previsti. E tra questi non era compreso quello regolato dall’articolo 13.

LA NORMA
Il pagamento di imposte, in base al D.Lgs. n. 241/97, deve avvenire entro il giorno sedici del mese di scadenza. Quando il termine coincide con il sabato o giorni festivi, può essere effettuato il primo giorno successivo non festivo. In base al D.Lgs. n. 472/1997, il pagamento della sanzione ridotta deve essere effettuato entro 30 giorni insieme al tributo a cui è riferita la violazione. Per maggiore uniformità dei versamenti delie imposte e delle sanzioni, il Dl 70/2011 ha previsto il relativo allineamento.

CTR Lombardia – Sentenza N. 5470/24/14

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