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Qualità della vita, è Trento la città migliore. Napoli fanalino di coda, Roma e Milano in risalita

Il Trentino Alto Adige si conferma la regione in testa alla classifica, con Bolzano al secondo posto. Terza Bologna. Le ultime 20 posizioni sono occupate da città del Sud
Il Trentino Alto Adige si conferma la regione in testa alla classifica, con Bolzano al secondo posto. Terza Bologna. Le ultime 20 posizioni sono occupate da città del Sud

Spetta al Trentino Alto Adige, ancora una volta, la palma d’oro per la qualità della vita. Nell’edizione 2013 dell’indagine annuale del Sole 24 Ore, Trento ha usurpato la prima posizione a Bolzano, capolista del 2012, che, comunque, si piazza sul secondo gradino del podio. La classifica è stilata tenendo conto di 36 parametri, raggruppati in sei macro-aree (tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero). La terza posizione spetta a Bologna, seguita da Belluno in quarta e Siena in quinta. Completano la top ten Ravenna, Firenze, Macerata, Aosta, Milano. Fanalino di coda, in 107° posizione, in discesa di un posto dall’anno scorso, Napoli e provincia.

Chi sale e chi scende. In salita dal 2012, quando si era piazzata ultima, Taranto che guadagna tre posizioni e si piazza al 104° posto. Non va meglio per le altre province campane: Caserta perde cinque posizioni e si piazza sul 103° gradino; Avellino perde una posizione e raggiunge il 94° posto, mentre Salerno guadagna quattro posizioni raggiungendo quota 93. Benevento è 81°, e guadagna tre posizioni rispetto allo scorso anno.

Le migliori. In testa alla classifica di questa 23esima edizione c’è Bolzano, già prima nel ’95, nel 2011 e nel 2010. A “darle punti” sono la bassa disoccupazione (3,3%), le presenze turistiche, nonché la scarsa incidenza di reati come furti in casa o di auto. Trento costruisce il suo primato soprattutto nell’area del business, dove supera tutte le altre 106 province italiane, ma si piazza nella top ten anche per gli aspetti demografici (quinta posizione) e per il tempo libero (dove è nona).

Il Sud nella parte bassa della classifica. Per quanto riguarda il fanalino di coda della lista, Napoli e la sua provincia segnano un ulteriore peggioramento rispetto alla penultima piazza dell’anno prima. Il territorio partenopeo registra i suoi peggiori risultati – sempre oltre la centesima piazza – sotto gli aspetti del tenore di vita, della popolazione e degli affari. È tutto il Sud, comunque ad occupare la parte bassa della graduatoria. Una consuetudine che si ripete: quest’anno gli ultimi 20 gradini, sono occupati da province siciliane, pugliesi, calabresi e campane.

In rimonta Milano e Roma. Quanto alle maggiori aree metropolitane, si segnalano le prestazioni in ascesa di Milano e Roma (rispettivamente decima e ventesima), di Bologna (terza) e Firenze (settima) mentre Torino perde posizioni e scivola al 52° posto. In risalita anche Genova, quest’anno in 24° posizione. Tra le vittorie di tappa, relative alle singole 6 macroaree, diverse conferme e alcune sorprese.

Le macro aree. Per quanto riguarda il ‘tenore di vita’, Milano è ancora prima nella tappa riferita al benessere, seguita come l’anno scorso da Trieste. In fondo alla classifica Messina. Per ‘affari e lavoro’ Trento e Bolzano hanno la supremazia nella tappa del business grazie alla presenza di start up innovative e all’elevata occupazione femminile. Ultima, in questa categoria, è Reggio Calabria. Per ‘servizi ambiente salute’ Trieste brilla, grazie al più alto indice di infrastrutture e ad una buona dotazione di asili nido e nella velocità della giustizia civile. All’estremo opposto c’è Crotone. Per ‘popolazione’, Piacenza si aggiudica nuovamente la tappa degli indicatori demografici, nella top ten con le colleghe emiliane Parma e Bologna. Ultimo finisce il Medio Campidano. Per ‘ordine pubblico’, anche quest’anno il voto più alto nella graduatoria riferita alla sicurezza lo ottiene Oristano, grazie al minor tasso di microcriminalità in assoluto e ad una bassa incidenza di denunce di furti in casa, estorsioni e truffe. Pescara e Torino occupano le ultime 2 posizioni. Per ‘tempo libero’, Siena domina la graduatoria per la presenza di volontari, librerie e cinema. Diverse le realtà a vocazione turistica nella top ten, mentre la maglia nera va a Isernia.

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