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Pubblicato il modello 730/2015

Pubblicato il modello 730/2015
L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il modello 730/2015 con le relative istruzioni, dando il via, ufficialmente, alla nuova campagna dichiarativa che, quest’anno si preannuncia piena di importanti novità

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento n. 4791 del 15 gennaio 2015, con il quale è stato approvato il modello 730/2015 e le relative istruzioni. In particolare, sono stati approvati i seguenti modelli:

  • 730/2015, relativo alla dichiarazione semplificata agli effetti delle imposte sul reddito delle persone fisiche che i contribuenti, ove si avvalgano dell’assistenza fiscale, devono presentare nell’anno 2015, per i redditi prodotti nell’anno 2014;
  • 730-1, concernente le scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF;
  • 730-2 per il sostituto d’imposta e 730-2 per il CAF e per il professionista abilitato, che contengono la ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente;
  • 730-3, relativo al prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata;
  • 730-4 e 730-4 integrativo, concernenti la comunicazione, la bolla di consegna e la ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta;
  • bolla per la consegna dei modelli 730 e/o 730-1.

Si ricorda che è possibile utilizzare il modello 730, sia ordinario che precompilato, anche se non si ha un sostituto d’imposta che possa effettuare i conguagli: in tal caso il modello va presentato ad un CAF-dipendenti o un professionista abilitato il quale, in caso di dichiarazione a debito, si occuperà di trasmettere telematicamente il modello F24 o consegnarne una copia al contribuente per il relativo pagamento in banca. In caso di dichiarazione a credito, l’importo dovuto sarà rimborsato dall’Agenzia delle Entrate.

730 precompilato
La più grande novità di quest’anno è costituita dalla possibilità di presentare la dichiarazione in modalità precompilata.
L’operazione 730 precompilato interesserà, nella prima fase i lavoratori dipendenti, i pensionati e una buona parte dei lavoratori titolari di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.
Passando all’aspetto operativo, è previsto che a partire dal 15 aprile di ciascun anno l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione online la dichiarazione precompilata.
Il contribuente potrà accettarla così com’è oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e/o inserendo ulteriori informazioni.
Il cittadino potrà accedere alla propria dichiarazione direttamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
In alternativa, potrà delegare il proprio sostituto d’imposta (se presta assistenza fiscale), un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato.
Il contribuente potrà in ogni caso continuare a presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie, compilando il modello 730 o il modello Unico Persone fisiche.

A seconda che il contribuente accetti o modifichi la dichiarazione proposta dall’Agenzia è previsto un diverso iter dei controlli documentali.
Tutte le altre attività, con cui l’Amministrazione finanziaria riscontra la correttezza degli obblighi dichiarativi, restano invariate.
In caso di accettazione senza modifiche della dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, i dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione forniti dai soggetti terzi (banche, assicurazioni, ecc.) non saranno sottoposti al controllo documentale.
Nel caso in cui la dichiarazione venga presentata, con o senza modifiche, tramite CAF o professionisti abilitati, questi ultimi sono tenuti all’apposizione del visto di conformità sui dati della dichiarazione, compresi quelli messi a disposizione dei contribuenti con la dichiarazione precompilata.
In questo caso, inoltre, i controlli documentali saranno effettuati, anche in relazione a quei dati della precompilata forniti all’Agenzia dai soggetti terzi (banche, assicurazioni, etc.), presso i CAF o i professionisti abilitati senza più rivolgersi al cittadino.
Eventuali richieste di pagamento che derivano dal controllo documentale saranno inviate direttamente ai CAF o ai professionisti.
Questi ultimi saranno tenuti al pagamento di una somma corrispondente a imposta, sanzioni e interessi nella misura attualmente prevista per i contribuenti (si applica la sanzione del 30%), salvo che il visto infedele sia stato indotto dalla condotta dolosa del contribuente.
Nei confronti dei contribuenti, tuttavia, resta ferma la possibilità di controllare la sussistenza dei requisiti soggettivi che in alcuni casi sono richiesti per poter fruire delle detrazioni o deduzioni.
Se rilevano errori, i CAF o i professionisti possono trasmettere una dichiarazione rettificativa entro il 10 novembre dell’anno in cui la violazione è stata commessa: in questo caso saranno tenuti al pagamento della sola sanzione, ma ridotta a 1/8, mentre l’imposta e gli interessi resteranno a carico del contribuente.

Chiaramente, per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento, ad esempio, ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.
Per garantire piena uniformità a tutti i contribuenti (sia a quelli che usufruiscono della dichiarazione precompilata che agli altri), a partire dal 2015 (periodo di imposta 2014) vengono unificate le scadenze per il 730 al 7 luglio, sia se il modello viene presentato direttamente dal contribuente, sia se viene presentato tramite sostituto d’imposta, CAF o professionista.

Frontespizio
Tra le novità si segnala che a seguito delle modifiche introdotte dal decreto Semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014) è stata uniformata al 1° gennaio la data di riferimento del domicilio fiscale per il calcolo delle addizionali regionali e comunali; scompare, quindi, il rigo in cui indicare il “Domicilio fiscale al 31/01/…”.

Quadro A – Terreni
Oltre alle novità sui redditi derivanti da produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, è previsto che:

  • nella Colonna 9 (IMU non dovuta) cambiano i codici in presenza delle relative condizioni di esenzione dall’IMU, per tener conto delle nuove norme introdotte da D.M. 28 novembre 2014;
  • per il calcolo dell’acconto 2015 chi presta l’assistenza fiscale applica l’ulteriore rivalutazione nella misura del 30% (oppure del 10% per coltivatori diretti e IAP).

Quadro B – Fabbricati
Nel 2014 sono cambiate alcune delle regole in merito al principio di alternatività tra IMU e IRPEF con inevitabili ripercussioni sulla compilazione del quadro.
Il quadro della dichiarazione di quest’anno tiene conto anche dei seguenti aspetti:

  • nel caso di opzione per la cedolare secca, è ridotta dal 15 al 10% la misura dell’aliquota agevolata prevista per i contratti di locazione a canone concordato nei Comuni ad alta densità abitativa. L’aliquota agevolata si applica anche ai contratti di locazione a canone concordato stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, negli cinque anni precedenti il 28 maggio 2014, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi (a tale proposito, è stata inserita la nuova Colonna 9, nella sezione II del quadro che va barrata);
  • l’opzione per la cedolare secca può essere esercitata anche per le unità immobiliari abitative locate nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei Comuni con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;
  • non è stata prorogata, per il 2015, la sospensione degli sfratti per i soggetti che si trovano in situazioni di particolare disagio: pertanto, per il calcolo dell’acconto 2015, chi presta assistenza fiscale non deve tener conto dell’agevolazione;
  • scompare la colonna 10 del modello 730 dello scorso anno, in quanto non va più comunicato l’importo dell’IMU dovuta per ciascun fabbricato esposto nel quadro B;

Quadro C – Redditi di lavoro dipendente
Il quadro C riporta le novità relative al bonus IRPEF di cui hanno fruito, a partire dal mese di maggio 2014, i dipendenti con determinati requisiti.
Pertanto, la Sezione V (rigo C14) viene rinominata da “Contributo di solidarietà trattenuto dal datore di lavoro” a “Bonus IRPEF”.
Chi presta l’assistenza fiscale ricalcola l’ammontare del credito tenendo conto di tutti i redditi presenti nel modello 730 e indica il bonus spettante nel prospetto di liquidazione (modello 730-3).
Se il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio 2014, oppure se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, il credito spettante viene riconosciuto direttamente con il modello 730.
Per consentire a chi presta l’assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, tutti i lavoratori dipendenti devono compilare il rigo C14.
Da segnalare anche che il CUD è stato sostituito dalla Certificazione Unica (approvato con un provvedimento anch’esso datato 15 gennaio 2015) che contiene le informazioni necessarie alla precompilazione della dichiarazione dei redditi e che i sostituti d’imposta inviano all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2015. Alcune delle nuove informazioni contenute nella Certificazione Unica prima erano contenute nelle annotazioni al CUD o non erano affatto presenti, come ad esempio i dati dei familiari a carico.

Quadro E – Oneri e spese
Sono tante le novità introdotte nel quadro dedicato agli oneri deducibili e detraibili. Tra esse si segnalano:

  • non sono più compresi tra gli oneri deducibili i contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli (scompare, quindi, la Colonna 1 del rigo E21);
  • viene introdotto il nuovo rigo E32 per indicare la nuova deduzione dal reddito complessivo pari al 20% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 300.000 euro da ripartire in 8 quote annuali, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a otto anni;
  • sono elevate dal 24 al 26% le detrazioni relative alle erogazioni liberali a favore delle ONLUS (righi da E8 a E12, codice 41) e alle erogazioni liberali a favore dei partiti politici (righi da E8 a E12, codice 42). Le erogazioni a favore dei partiti politici sono detraibili per importi compresi tra 30 e 30.000 euro;
  • è prorogata la detrazione del 50% per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • è prorogata la detrazione del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro;
  • è prorogata la detrazione del 65% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici;
  • è prorogata la detrazione del 65% per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità;
  • agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale spetta una detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, e a 450 euro, se il reddito complessivo non supera 30.987,41 euro (rigo E71). Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, chi presta l’assistenza fiscale riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta;
  • ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui (rigo E82).

Quadro G – Crediti d’imposta
E’ stata inserita la sezione VII (Rigo G9) per indicare il credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate a sostegno della cultura – c.d. Art-Bonus (art. 1, D.L. n. 83/2014). Il credito spetta nel limite del 15% del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi.

Modello 730-1
Da quest’anno è prevista una scheda unica per effettuare le scelte dell’otto, cinque e due per mille dell’IRPEF. Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta le schede con le scelte sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

Agenzia delle Entrate – Prot. N. 4791/2015

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