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Pa: dirigenti Agenzia Entrate solo per concorso, nomine illegittime

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2 Commenti

  1. Scusate, volevo esporre il mio problema riguardo i dirigenti privi di potere:
    Sono un Luogotenente dell’ Esercito andato in pensione ad Aprile 2008, da Maggio 2008 a Dicembre 2008 sono stato Amministrato dal Centro Amministrativo dell’ Esercito. A Ottobre 2013 mi è arrivata cartella A.D.E. per IRPEF di 2.942,00€ non pagata da maggio 2008 a Dicembre 2008.
    Sono andato all’ A.D.E. la quale mi ha fatto la dilazione trimestrale per 8 rate, ho pagato le prime due dopodichè non ho più pagato visto che era uscito lo scandalo delle cartelle firmate da falsi dirigenti o dirigenti privi di potere. Dalle mie ricerche ho trovato sul sito dell’ ADUSBEF l’ elenco dei Dirigenti privi di potere. Ho notato che la mia cartella era stata firmata per delega da *********** che compare nella lista di ADUSBEF cosi come il Dirigente.
    Ho fatto richiesta atti amministrativi all’ A.D.E. di Milano dove mi hanno dato tutti gli Atti originali (pagando), mi hanno chiesto il motivo per cui volevo gli Atti, ho risposto dicendogli che dall’ elenco dell’ ADUSBEF risultavano tutti e due Dirigenti privi di potere. Mi hanno risposto che tale elenco dell’ ADUSBEF non è realistico e di cui molte persone sono state prese in inganno. Non ho più provveduto a fare niente in attesa della sentenza della Corte Costituzionale riguardo i Dirigenti illegittimi, e che quindi si ritenevano nulli gli atti firmati da loro. Nel frattempo ho cercato in tutti i modi e maniere per sapere se effettivamente l’ elenco dei Dirigenti privi di potere messo sul sito dell’ ADUSBEF era vero oppure falso, non sono mai riuscito a sapere nulla di tutto questo chiedendo anche su vari siti delle Associazione Consumatori. Un mese fa mi è arrivata cartella Equitalia di 3.449,00€ da pagare.
    Chiedo cortesemente a Voi delucidazioni in merito visto che non so più cosa ha deciso la Corte di Cassazione riguardo le cartelle firmate da Dirigenti illegittimi e se l’ elenco messo a disposizione dall’ ADUSBEF sul proprio sito è veritiero o meno visto che tale elenco lo trovato tramite il sito laleggepertutti.it
    Ringraziandovi anticipatamente spero in una Vostra risposta, in quanto non vorrei trovarmi a pagare ciò che non devo.
    Grazie mille
    Lino

    1. Ciao Lino, in merito alla validità o meno degli atti, si segnalano orientamenti contrastanti. Alcune Commissioni Tributarie hanno infatti ritenuto legittimi e validi i provvedimenti (sia gli atti di accertamento che gli sgravi fiscali che le convalide di condono) a suo tempo firmati dai funzionari della carriera direttiva cui l’Agenzia delle Entrate aveva conferito incarichi dirigenziali in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali e ciò sulla base del generale principio di conservazione degli atti amministrativi e di certezza del diritto, potendosi considerare irrilevante rispetto al contribuente il rapporto in essere tra pubblica amministrazione e la persona fisica dell’organo amministrativo che agisce.
      Altre invece che gli atti sottoscritti da dirigenti decaduti sono affetti da nullità assoluta ed insanabile, rilevabile in qualunque stato e grado del giudizio, anche d’ufficio e non sono ammesse neppure eccezioni di parte avversa in ordine alla presunta inammissibilità di domanda nuova, in quanto la sentenza della Corte Costituzionale è sopravvenuta al ricorso originariamente presentato e non si applica la sanatoria dell’articolo 156 del Codice di procedura civile perché l’accertamento non è atto del processo, o ancora che è imprescindibile che il possesso della qualifica dirigenziale debba sussistere anche in capo al funzionario che abbia sottoscritto l’accertamento per delega del direttore, pur se quest’ultimo delegante sia un regolare dirigente.

      Tuttavia, con le sentenze nn. 22800, 22803 e 22810 del 9 novembre 2015, la Corte di Cassazione ha stabilito che tutti i loro atti sono comunque validi, nonostante nel marzo 2015 la Corte Costituzionale abbia dichiarato illegittima l’attribuzione di incarichi dirigenziali a chi non aveva superato un concorso. I giudici della Suprema Corte hanno decretato con tre diverse pronunce che la nullità degli atti deve essere prevista per legge. E questo non è il caso degli accertamenti fiscali e delle cartelle contro cui alcune associazioni di consumatori hanno annunciato impugnazioni. “La sorte degli atti impositivi formati anteriormente alla sentenza n. 37 del 2015 della Corte Costituzionale, sottoscritti da soggetti al momento rivestenti funzioni di capo dell’ufficio, ovvero da funzionari della carriera direttiva appositamente delegati, non è condizionata dalla validità o meno della qualifica dirigenziale attribuita”, si legge in una delle sentenze.

      L’avviso di accertamento, specifica un altro pronunciamento, “è nullo se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Tale delega può essere conferita o con atto proprio o con ordine di servizio purché venga indicato, unitamente alle ragioni della delega, il termine di validità ed il nominativo del soggetto delegato”. Il conferimento della delega da parte del capo ufficio è dunque sufficiente a fare salvi gli atti firmati dal dipendente non graduato.

      In una terza sentenza la Cassazione stabilisce che “ove il contribuente contesti la legittimazione del funzionario che ha sottoscritto l’avviso di accertamento ad emanare l’atto, è onere della Amministrazione fornire la prova del possesso dei requisiti soggettivi indicati dalla legge, nonché della esistenza della delega in capo al delegato”.

      Per quanto attiene la lista dei dirigenti decaduti, correttamente l’Ufficio ti ha fatto presente che non esiste un elenco ufficiale. Ogni atto impositivo sottoscritto necessita di un controllo ad hoc, quelle liste possono solo rappresentare un input ma poi è necessario verificare documentalmente la correttezza della nomina tramite un accesso agli atti.

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