Lavoro

Prospetto informativo disabili: invio posticipato al 28 febbraio 2018

E’ quanto comunica il Ministero del Lavoro in coincidenza con la scadenza naturale dell’adempimento previsto per il 31 gennaio

Prospetto informativo disabili: invio posticipato al 28 febbraio 2018

Con un comunicato del 31 gennaio 2018, il Ministero del Lavoro rende noto che, per consentire lo svolgimento di attività tecniche di manutenzione straordinaria, i servizi presenti sui portali istituzionali del Ministero, dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e Cliclavoro non saranno disponibili fino al termine degli interventi.

Cliclavoro: la sospensione dei servizi avverrà dalle 7.00 alle 13.00 di venerdì 2 febbraio 2018.

Dalle ore 8.00 alle ore 13.00, per adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale è possibile utilizzare l’app “Dimissioni Volontarie”, disponibile sia per i cittadini in possesso di SPID sia  per i soggetti abilitati che potranno accedere con le credenziali di Cliclavoro.

Garanzia Giovani: non sarà possibile effettuare le adesioni tramite il portale nazionale dalle 7.00 di venerdì 2 febbraio 2018 alle 7.00 di lunedì 5 febbraio 2018.

ANPAL: la sospensione dei servizi avverrà dalle 7.00 di venerdì 2 febbraio 2018 alle 7.00 di lunedì 5 febbraio 2018.

Infine, per quanto riguarda l’invio del Prospetto Informativo, la scadenza fissata per il 31 gennaio 2018 è stata posticipata a mercoledì 28 febbraio 2018.

A cosa serve il prospetto informativo disabili
Nel prospetto informativo i datori di lavoro indicano la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili.

La trasmissione deve essere effettuata in modalità esclusivamente telematiche con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre 2017.

Il Ministero del lavoro sottolinea che il prospetto deve essere inviato solo qualora, rispetto all’ultimo invio, vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva.

L’adempimento riguarda sia i datori di lavoro pubblici che privati con 15 o più dipendenti, costituenti base di computo per il calcolo della quota di riserva.

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