Lavoro

Prorogato anche per il 2014 il prolungamento degli interventi di sostegno al reddito per gli esodati restati fuori dal contingente di 10mila unità di salvaguardati

Prorogato anche per il 2014 il prolungamento degli interventi di sostegno al reddito per gli esodati restati fuori dal contingente di 10mila unità di salvaguardati
Per i lavoratori restati fuori dal contingente di 10mila unità di salvaguardati dalla riforma delle pensioni del 2010, è stato prorogato anche per il 2014 il prolungamento degli interventi di sostegno al reddito in attesa della pensione

Esodati extra-quota vicini alla pensione. Per i lavoratori restati fuori dal contingente di 10mila unità di salvaguardati dalla riforma delle pensioni del 2010 (riforma Sacconi), infatti, è stato prorogato anche per il 2014 il prolungamento degli interventi di sostegno al reddito in attesa della pensione.
Si tratta per lo più di lavoratori in mobilità o aventi diritto a prestazioni dei fondi di solidarietà. È quanto stabilisce il decreto interministeriale, lavoro ed economia, del 14 febbraio 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2014.

Riforma Sacconi
Il decreto concerne la riforma delle pensioni targata «Sacconi» del 2010 di cui al d.l. n. 78/2010 convertito dalla legge n. 122/2010 e, in particolare, la novità relativa all’introduzione della (allora) nuova finestra mobile, con cui veniva stabilito che i lavoratori dipendenti potevano accedere alla pensione trascorsi 12 mesi da quello di maturazione dei requisiti (gli autonomi dopo 18 mesi). La finestra mobile, rimasta in vigore soltanto l’anno 2011 perché abrogata dal 1° gennaio 2012 dalla riforma delle pensioni Fornero di cui al d.l. n. 201/2011, sostituiva una disciplina che invece, di finestre, ne contemplava quattro.

Lavoratori «in crisi»
In riferimento alle nuove decorrenze delle pensioni, sia di vecchiaia sia di anzianità, la riforma Sacconi contemplava la possibilità di non applicare la nuova finestra mobile (lasciando quindi sopravvivere le vecchie quattro finestre) ai seguenti lavoratori, nel limite di un contingente di 10mila soggetti:

  1. collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 aprile 2010 e che maturassero i requisiti di pensione entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità;
  2. collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30 aprile 2010;
  3. che al 31 maggio 2010 (entrata in vigore del d.l. n. 78/2010) erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore.

Per questi lavoratori, i quali avessero maturato i requisiti per la pensione dal 1° gennaio 2011 ed entro il periodo di fruizione delle prestazioni a tutela del reddito, la riforma Sacconi delegava ad un apposito decreto (lavoro ed economia) di disporre norme in deroga, e in via alternativa alla non applicazione della finestra mobile, la concessione del prolungamento delle prestazioni stesse a tutela del reddito già in fruizione, per il tempo necessario a raggiungere la decorrenza della pensione sulla base della nuova finestra mobile, nel limite comunque di una durata non superiore al periodo intercorrente tra la data riferita alle finestre previgenti e la data di decorrenza della pensione sulla base della finestra mobile.

La proroga
Il decreto apparso in G.U. proroga per l’anno 2014 la possibilità, per i lavoratori, di continuare a percepire le prestazioni a sostegno del reddito, stanziando circa 12 milioni di euro.

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