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Proroga del termine per la compensazione dei crediti PA con somme iscritte a ruolo: chiarimenti

Proroga del termine per la compensazione dei crediti PA con somme iscritte a ruolo: chiarimenti
Lo schema di decreto previsto dalla legge di Stabilità per il 2015 per la compensazione, nell’anno 2015, delle cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2014 con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione è in avanzata fase di predisposizione

L’art. 28-quater del D.P.R. n. 602/73, prevede che i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Amministrazioni pubbliche per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.
Tale disposizione è stata attuata con i cosiddetti «decreti compensazione» ossia i decreti del Ministro dell’economia e delle finanze del 25 giugno 2012 e del 19 ottobre 2012.
In particolare, il decreto ministeriale del 19 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2012, fissava al 30 aprile 2012 il termine entro il quale dovevano essere notificati gli atti per poter accedere alla compensazione.
Detto termine in seguito è stato prorogato al 30 settembre 2013 dall’art. 9, comma 02, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64.

Ciò premesso, con l’interrogazione n. 5-05750 è stato chiesto se il Ministro dell’economia e delle finanze ritenga possibile prorogare la data attualmente prevista (30 settembre 2013) al fine di permettere alle imprese di continuare a compensare anche debiti di recente iscrizione a ruolo, visti gli effetti benefici di tale procedura sulle imprese interessate e nell’ottica della trasformazione della norma da occasionale e d’urgenza a meccanismo strutturale per la compensazione dei debiti della Pubblica Amministrazione.

In merito, il sottosegretario ha ricordato che, con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 24 settembre 2014, è stata disciplinata la possibilità di compensare, nell’anno 2014, le cartelle esattoriali notificate entro il 31 marzo 2014 a favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali maturate nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.
Inoltre, l’art. 1, comma 19, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, (legge di Stabilità per il 2015) ha previsto l’applicazione delle stesse disposizioni «anche nell’anno 2015», con rinvio per «le modalità di individuazione degli aventi diritto, nonché di trasmissione dei relativi elenchi all’agente della riscossione», ad un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico.
Lo schema di decreto per la compensazione, nell’anno 2015, delle cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2014, con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, con modalità analoghe a quelle previste dal citato decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 24 settembre 2014, è in avanzata fase di predisposizione.
Pertanto, conclude il sottosegretario, anche a prescindere dall’eventuale proroga della data di efficacia dell’articolo 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 (30 settembre 2013), allo stato attuale rimane salva la possibilità per i contribuenti che ricadono nella citata previsione recata dalla «legge di Stabilità 2015» di compensare i ruoli recati dalle cartelle di pagamento notificate entro il 31 dicembre 2014 con i propri crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione, laddove questi ultimi siano di importo pari o superiore.

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