Lavoro

Profili deontologici del nuovo codice di comportamento degli Ispettori del Lavoro

Profili deontologici del nuovo codice di comportamento degli Ispettori del Lavoro
Il recentissimo “Codice di comportamento ad uso degli ispettori del lavoro” – che ha sostituito quello del 2006 – ha un capo appositamente dedicato ai profili deontologici le cui norme sono finalizzate ad evitare il rischio di corruzione nel settore della vigilanza del lavoro

A seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. n. 62 del 16.4.2013 – Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici – con D.M. 15.1.2014 è stato approvato il nuovo codice ad uso degli ispettori del lavoro allo scopo di intervenire nel settore della vigilanza in cui il rischio di comportamenti di corruzione è stato valutato particolarmente elevato.

Il Codice è suddiviso in Capi e il Capo V è relativo ai profili deontologici.

I VALORI FONDAMENTALI

Innanzitutto ciò che viene messo in evidenza è che il personale ispettivo deve attenersi a norme di onestà ed integrità ed essere guidato nell’esercizio delle proprie funzioni, nell’interesse pubblico e della tutela sociale del lavoro, da valori fondamentali quali:

  • l’imparzialità;
  • l’obiettività;
  • l’efficienza;
  • la riservatezza professionale e la trasparenza.

Imparzialità e parità di trattamento. A tal fine il personale ispettivo:

  • deve astenersi da azioni arbitrarie e trattamenti preferenziali;
  • non deve farsi influenzare da pressioni indebite di qualsiasi tipo, anche se esercitate da superiori gerarchici, né da interessi personali e finanziari;
  • deve garantire la parità di trattamento dei soggetti ispezionati;
  • deve astenersi dal manifestare, direttamente ed indirettamente, orientamenti politici ed ideologici, tali da ingenerare dubbi sull’imparzialità della propria azione.

Obbligo di astensione e dichiarazione di incompatibilità. L’ispettore deve astenersi dal partecipare all’adozione di decisioni o ad indagini ispettive che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente.

L’obbligo di astensione trova applicazione anche nel caso in cui le suddette condizioni, disciplinate dall’art. 7 del DPR n. 62/2013, sussistano in capo al professionista che assiste il soggetto ispezionato.

Nei casi suddetti – compreso il caso in cui la relazione emerga nel corso dell’ispezione – spetta agli ispettori trasmettere all’ufficio di appartenenza un’apposita dichiarazione di incompatibilità.

Tutela della riservatezza e segreto professionale. Altro obbligo che incombe sul personale ispettivo è quello di trattare i dati personali nel rispetto della tutela della riservatezza, a cui si aggiunge il divieto di utilizzo a fini privati di informazioni di cui dispongono per ragioni d’ufficio, compreso quelle fornite dalla banche dati cui il personale accede per il normale svolgimento delle proprie funzioni.

Segrete devono restare anche le ragioni che hanno dato origine all’accertamento.

Chiaramente gli ispettori sono anche tenuti a mantenere il segreto su informazioni inerenti processi produttivi e lavorativi di cui vengano a conoscenza nell’esercizio delle loro funzioni.

REGALI ED ALTRE UTILITA’

Si segnala, altresì, il divieto di chiedere, sollecitare o accettare, per sé e per altri, regali o utilità, salvo quelli d’uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali.

In ogni caso, il personale ispettivo non può chiedere, per sé e per altri, regali o utilità anche di valore modico a titolo di corrispettivo per compiere o omettere atti del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni inerenti l’ufficio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato ad esercitare attività o potestà proprie dell’ufficio ricoperto.

A tal proposito è necessario specificare che per regali o utilità di modico valore si intendono quelle di valore non superiore a 150 €, anche sotto forma di sconto.

PARTECIPAZIONI AD ASSOCIAZIONI ED ORGANIZZAZIONI E INCARICHI DI COLLABORAZIONE

Infine interessante è la previsione in virtù della quale il personale ispettivo:

  • è tenuto a comunicare al responsabile dell’ufficio di appartenenza l’adesione o appartenenza ad organizzazioni ed associazioni i cui ambiti possano interferire con lo svolgimento della propria attività (esclusa l’adesione a partiti politici e sindacati);
  • non può accettare incarichi di collaborazione da privati che nel biennio precedente il conferimento dell’incarico, siano stati oggetto di verifica ispettiva da parte dello stesso personale ispettivo.

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