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Professionisti: dal 28 marzo bancomat obbligatorio oltre 30 euro

Professionisti: dal 28 marzo bancomat obbligatorio oltre 30 euro
Per professionisti e imprese a partire dal 28 marzo 2014 scatta l’obbligo di accettare pagamenti con Pos per gli acquisti di prodotti e servizi che abbiano un costo superiore a 30 euro. Fino al 30 giugno 2014, però, la prescrizione riguarderà esclusivamente i pagamenti verso imprese e professionisti che fatturano oltre i 200 milia euro.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del MiSE che introduce l’obbligo di dotazione del POS per professionisti e imprese per i pagamenti superiori a 30 euro. Fino al 30 giugno 2014 l’obbligo di accettazione di pagamenti elettronici varrà solo per i soggetti con un fatturato superiore a 200 mila euro.

L’art. 15, D.L. n. 179/2012, relativo ai pagamenti elettronici, al comma 4, prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, siano tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Il successivo comma 5 ha poi disposto che, con uno o più decreti del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia, sarebbero stati disciplinati eventuali importi minimi, modalità e termini di attuazione, anche in relazione ai soggetti interessati.

Il D.M. 24 gennaio 2014, in tal senso, fissa a 30 euro la soglia a partire dalla quale scatterà l’obbligo di accettazione dei pagamenti elettronici.

Consumatori o utenti sono le persone fisiche che ai sensi dell’articolo 3 del D.lgs 6 settembre 2005 n. 206 agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. Esercente è invece il beneficiario, impresa o professionista, di un pagamento abilitato all’accettazione di carte di pagamento anche attraverso canali telematici.

Il decreto chiarisce poi che per carta di debito si intende lo strumento di pagamento che consente al titolare di effettuare transazioni presso un esercente abilitato all’accettazione della medesima carta, emessa da un istituto di credito, previo deposito di fondi in via anticipata da parte dell’utilizzatore, che non finanzia l’acquisto ma consente l’addebito in tempo reale. Il riferimento sembra essere dunque al bancomat ma potrebbero rientrarvi anche le carte prepagate, anche se prive di un conto corrente dedicato.

Per circuito, chiarisce sempre il decreto, invece, si intende la piattaforma costituita dal complesso di regole e procedure che consentono di effettuare e ricevere pagamenti attraverso l’utilizzo di una determinata carta di pagamento.

Terminale evoluto di accettazione multipla: terminale POS con tecnologia di accettazione multipla ovvero che consente l’accettazione di strumenti di pagamento tramite diverse tecnologie, in aggiunta a quella “a banda magnetica” o a “microchip”.

Il decreto entrerà in vigore a partire dal 28 marzo 2014 (60° giorno dall’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), mentre entro i successivi 90 giorni potranno essere definite, attraverso un ulteriore decreto, nuove soglie e nuovi limiti minimi di fatturato rispetto a quelli attuali. Con il medesimo decreto potrà inoltre essere disposta l’estensione dell’obbligo ad ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili, includendo – ad esempio – le carte di credito.

In sede di prima applicazione, e fino al 30 giugno 2014, tuttavia, l’obbligo di dotazione del POS riguarderà solamente le attività commerciali o professionali il cui fatturato, relativo all’anno precedente, sia superiore a 200 mila euro.

Si conferma, infine, l’assenza di uno specifico regime sanzionatorio in materia.

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