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Professionisti a rischio povertà: guadagnano meno di 1.000 euro al mese

Professionisti a rischio povertà: guadagnano meno di 1.000 euro al mese
Un tempo rispettati e invidiati per la loro agiatezza, i professionisti oggi sono caduti decisamente in disgrazia: molti di loro dichiarano un reddito al di sotto della soglia di povertà

Un tempo rispettati e invidiati per la loro agiatezza, i professionisti oggi sono caduti decisamente in disgrazia: molti di loro dichiarano un reddito al di sotto della soglia di povertà, che secondo l’Istat è di 985 euro al mese. Sia a causa della crisi economica che per la concorrenza sempre più agguerrita, psicologi, architetti, veterinari e gli iscritti agli altri ordini professionali possono considerarsi i nuovi poveri: particolarmente penalizzati  giovani e donne, con un reddito inferiore alla media dei colleghi.

Per gli psicologi il reddito medio dichiarato sia nel 2012 che nel 2013 è stato di 15.871 euro lordi, ovvero 200 euro in meno rispetto al 2007. Peggio ancora per i giovani iscritti all’ordine: il reddito medio per gli under 40 scende a 9.063 euro l’anno, contro gli 11.929 euro del 2007.

Per gli architetti la concorrenza è particolarmente spietata, anche da parte delle altre categorie, come ingegneri, agronomi e geometri. Il reddito medio dichiarato nel 2013 è di 17.063 euro, cifra che sale a 20.071 euro se l’architetto è maschio, per scendere invece a 12.546 euro se è femmina (40% degli iscritti all’ordine sono donne). Il gap di reddito tra uomini e donne architetto nel 2000 era dell’85% per cento ed è diminuito nel 2012 al 64%. Tra gli architetti ci sono sempre meno giovani: gli under 40 sono scesi dal 39% del 2010 al 33% scarso del 2013.

Il reddito medio dei veterinari è invece di 14.600 euro. Anche se in aumento del 6% rispetto all’anno precedente, è tra i più bassi della categoria dei professionisti. Il reddito medio degli under 40, che nel 2012 è stato di 10.2016 euro, in calo di 200 euro rispetto a sette anni prima, è sotto la soglia di povertà. Rispetto al 2007 la professione di veterinario è l’unica ad aver registrato un aumento del reddito medio (+1,78%).

Agronomi e forestali nel 2012 hanno dichiarato un reddito medio lordo di 24.613 euro, in aumento rispetto al 2011 (24.026 euro). Il reddito medio scende a 15.735 per gli under 40, sale a 29.056 euro per la fascia compresa tra i 41 e i 60 anni e scende a 24.643 euro sopra i 60 anni. Anche qui sono i maschi a guadagnare di più: il loro reddito medio 2012 è di 25.688 euro, mentre quello delle donne è di 15.185 euro.

E’ di 23.512 euro il reddito medio lordo annuo del 2012 dei geologi, in calo di circa 4mila euro rispetto all’anno precedente. Penalizzati i giovani: chi ha meno di 40 anni guadagna in media 15.587 euro; tra i 41 e i 60 anni il reddito sale a 27.003 euro per arrivare a 28.032 euro per gli over 60. Il reddito è più alto per i maschi: nel 2012 hanno guadagnato in media 25.841 euro, le donne 13.570 euro.

Il reddito medio lordo del 2012 dei geometri è di 18.826 euro, in calo del 5% rispetto all’anno precedente e del 10% rispetto al 2007. Anche qui a guadagnare di più sono i maschi (22.247 euro), mentre le femmine dichiarano 17.694 euro. Stesso discorso per i giovani, che se maschi guadagnano 15.407 euro, se femmine 12.594 euro. I redditi del 2013, secondo dati ancora parziali 2013, sarebbero in calo di circa mille euro.

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