Lavoro

Prestazioni assistenziali agli stranieri con permesso di soggiorno

L’Inps si adegua ai plurimi interventi della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, L. n. 388/2000, nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della Carta di soggiorno – Permesso di soggiorno CE di lungo periodo – la concessione ai cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti nello stato italiano di alcune tipologie di prestazioni assistenziali richieste, e stabilisce che l’indennità di accompagnamento, la pensione di inabilità, l’assegno mensile di invalidità e l’indennità mensile di frequenza, ferme restando le verifiche degli ulteriori requisiti di legge, saranno concesse “a tutti gli stranieri regolarmente soggiornanti, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, alla sola condizione che siano titolari del requisito delpermesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione”.

L’Inps evidenzia che il comma in questione, è stato censurato con riferimento

  • all’indennità di accompagnamento (sentenze n. 306/2008 e n. 40/2013);
  • alla pensione di inabilità (sentenze n. 11/2009 e n. 40/2013);
  • all’assegno mensile di invalidità (sentenza n. 187/2010);
  • all’indennità di frequenza (sentenza n. 329/2011 e successiva ordinanza n. 588, del 12 luglio 2013, del Tribunale di Pavia).

Le pronunce della Corte non potranno trovare applicazione nelle ipotesi di situazioni ormai consolidate per effetto di sentenze passate in giudicato. Pertanto, eventuali domande di riesame potranno essere accolte, nei limiti della prescrizione decennale, e in assenza di giudicato.

Con l’occasione si fa presente che si è provveduto ad aggiornare il sito web dell’Istituto.

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