Lavoro

Prestazione di sostegno al reddito e seconda domanda di ricongiunzione

L'Inps dà indicazioni operative in merito al caso di presentazione di una seconda domanda di ricongiunzione onerosa all'atto di accedere alla prestazione di sostegno al reddito previsto dalla Riforma Fornero con riferimento all'ipotesi in cui manchi il requisito contributivo
L’Inps dà indicazioni operative in merito al caso di presentazione di una seconda domanda di ricongiunzione onerosa all’atto di accedere alla prestazione di sostegno al reddito previsto dalla Riforma Fornero con riferimento all’ipotesi in cui manchi il requisito contributivo

L’Inps, con messaggio 14984 del 24 settembre 2013, dà indicazioni operative in merito al caso di presentazione di una seconda domanda di ricongiunzione onerosa all’atto di accedere alla prestazione di sostegno al reddito previsto dalla Riforma Fornero con riferimento all’ipotesi in cui manchi il requisito contributivo.
In particolare, l’Inps interviene in ordine alla proponibilità di una seconda domanda di ricongiunzione onerosa al momento dell’accesso alla prestazione di sostegno al reddito prevista dall’art. 4, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, premettendo che la prestazione in argomento non è una prestazione pensionistica ma una prestazione di sostegno al reddito.

Infatti, l’art. 4 della legge n. 92/2012 prevede che il datore di lavoro si impegna a corrispondere all’Inps la provvista finanziaria necessaria per l’erogazione ai lavoratori di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe al momento della risoluzione del rapporto di lavoro in base alle regole vigenti e per l’accredito della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

In merito alla proponibilità di una seconda domanda di ricongiunzione si precisa che l’art. 4 della legge n. 29/1979 prevede che questa può essere presentata:

  • nel momento in cui il richiedente possa far valere, successivamente alla prima domanda di ricongiunzione, un periodo di assicurazione di almeno dieci anni, di cui almeno cinque di contribuzione versata in costanza di effettiva attività lavorativa;
  • all’atto del pensionamento, in mancanza del requisito assicurativo e contributivo predetto; in questo secondo caso, la ricongiunzione può essere azionata esclusivamente nella gestione nella quale era stata richiesta con la prima domanda.

Pertanto, una seconda domanda di ricongiunzione, in mancanza del requisito di 10 anni stabilito dalla legge, potrà essere validamente presentata soltanto contestualmente alla domanda di pensione (e sempreché risultino soddisfatte, anche con l’apporto dei periodi ricongiunti, le condizioni per il pensionamento) e non al momento dell’accesso alla prestazione di sostegno al reddito.

Nel richiamare, infine, le precisazioni fornite con la circolare n. 138 del 13 giugno 1990 circa la differenza tra rinuncia e ritiro della domanda di ricongiunzione, ribadisce l’Inps che sulla prestazione erogata ai soggetti in argomento non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri per riscatti e ricongiunzioni che devono quindi essere interamente versati prima dell’accesso alla prestazione.

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